Cosa mangiare a Catania? I 5 piatti a cui non puoi rinunciare

6 May

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Cosa mangiare a Catania?

 Ecco il punto centrale da cui partire per essere certi di godersi al meglio questa bellissima città. Visitare Catania significa non solo riempirsi gli occhi di storia e architettura barocca ma anche immergersi nella sua cucina. Sfuggire a cannoli e arancini sarà impossibile perciò fate un favore a voi stessi, mettetevi il cuore in pace e deponete fin da subito le armi: dietro l’angolo c’è un paradiso di sapori pronto ad accogliervi a braccia aperte.

Noi del B&B Catania Globetrotter non possiamo dirvi cosa mangiare di buono nella nostra città, perché ci condanneremmo a una lista interminabile. Possiamo però dirvi cosa mangiare a Catania di fondamentale.

 

catania, sicilia

Storia e monumenti? Macché: la vera attrazione di Catania si chiama cibo

La prima cosa che fa ogni turista che si presenta al B&B Catania Globetrotter è andare a posare la valigia in camera.
La seconda è scendere alla reception, fare finta di informarsi su quali siano i principali monumenti da visitare… e poi affrontare la vera questione che gli sta a cuore. Quella che gli ronza in testa (e in pancia) da quando ha poggiato piede al Fontanarossa tra cactus e ’a muntagna sullo sfondo.
Una questione piuttosto spinosa, per la verità, che trova generalmente espressione nella formulazione di due domande ben precise.


#1: Dove mangiare a Catania?

Domandare dove si può andare a mangiare a Catania è un po’ come chiedere dove è possibile ammirare l’architettura barocca nella città etnea: ovunque!
Se c’è infatti una cosa che non manca a Catania sono proprio i posti dove mangiare. Ristoranti, tavole calde, trattorie e chioschi si annidano come diavoli tentatori agli angoli delle piazze e negli anfratti delle vie mettendo (letteralmente) sul piatto il meglio delle ricette catanesi. I luoghi da visitare per assaggiare le delizie culinarie che hanno reso Catania famosa in tutto il mondo sono tanti, variegati, adatti a tutti i palati e a tutte le tasche: dalle putie – le tradizionali e spartanissime trattorie dove (ri)scoprire i migliori piatti catanesi – ai ristoranti di pesce della Pescheria, dalle tavole calde specializzate nel “mordi e fuggi” di qualità ai tavolini traballanti sui marciapiedi dove fare incetta delle prelibatezze dello street food catanese, in primis sua eccellenza: la carne di cavallo.

dove mangiare a catania

Ma se con la prima domanda ce li si cava con una certa scioltezza, con la seconda la cosa si fa assai più delicata, perché trattasi di battaglia all’ultimo sangue condotta tra ricette stellate.


#2: Cosa mangiare a Catania?

La tentazione di rispondere “tutto” è molto forte, ma lasciare chi viene a Catania per la prima volta in balia di tutti i piatti tipici catanesi che trasudano bontà da ogni poro sarebbe una vera cattiveria, che condannerebbe il malcapitato di turno a un eccesso di delizie culinarie con effetti devastanti su portafogli e colesterolo.
Ecco perché il B&B Globetrotter sente come suo preciso dovere morale il far chiarezza sulla annosa questione “cibo Catania” selezionando quelli che a suo insindacabile giudizio sono i 5 pezzi da novanta della cucina catanese – i piatti irrinunciabili, quelli che in caso di toccata e fuga non possono essere tralasciati per alcuna ragione al mondo.
Eccoci quindi arrivati al punto: Cosa mangiare a Catania.
Signori e signori, ecco a voi la top parade dei piatti catanesi irrinunciabili secondo l’insindacabile giudizio del B&B Globetrotter.

1 Arancino

arancino, catania

Street food catanese per eccellenza e Re di quel luogo di perdizione che risponde al nome di “tavola calda”, l’arancino spartisce con il cannolo il primato di cibo siciliano più celebre al mondo. Quello tradizionale è fritto, a forma di goccia e ripieno di riso e ragù, da mangiarsi rigorosamente con le mani tenendolo dall’estremità più allungata. Oggi riscuote un discreto successo anche la versione light al forno e ai classici ripieni al ragù o al burro si sono aggiunti nel tempo arancini con teneri cuori al pistacchio, alle melanzane, agli spinaci e al prosciutto: decine di variazioni sul tema per un unico must incontrastato che non può mancare nella nostra lista del cosa mangiare a Catania.

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tavola calda, catania

Per chi resta un po’ di più
Se il tempo è dalla vostra e il soggiorno a Catania abbastanza lungo da consentirvi esplorazioni culinarie a più largo raggio, sbizzarritevi con gli altri tesori della tavola calda: cartocciata, bolognese, cipollina, paté, bomba e quella cosa commovente che l’anagrafe chiama pane cunzato. Da perderci la testa.

2 Cannolo

cannolo catanese

Se appartenete a quell’esigua fetta di sfortunata umanità che vede nel cibo un puro mezzo di sostentamento anziché uno dei privilegi di questo vecchio pazzo mondo siate pronti a ricredervi. Se esiste un cibo in odore di misticismo questo è il cannolo siciliano: più che un dolce un affronto al colesterolo.
Per rendere omaggio al suo frutto divino per eccellenza la Sicilia si è inventata decine di varianti e il cannolo catanese è uno dei più apprezzati con il suo ripieno di ricotta fresca di pecora zuccherata (la ricotta, non la pecora), l’abbondante granella di pistacchio alle due estremità e l’immancabile spruzzatina di zucchero a velo.

Granita e brioche, colazione a catania

Per chi resta un po’ di più
Basterebbe il cannolo a render ragione di un viaggio a Catania, ma se vi fermate più di un giorno in città fatevi un favore: concedetevi qualche altra incursione in questo sconfinato mondo di dolcezza. La cassata è un classico che andrebbe gustato in silenziosa contemplazione, ma anche la frutta martorana e la cassatella di Sant’Agata meritano tutta la vostra attenzione. Se poi volete sentirvi dei veri catanesi fate colazione seduti davanti al Duomo o al passeggio di via Etnea di fronte a una granita con brioche.

3 Frutti di mare

frutti di mare, catania

Vi basterà fare un giro la mattina presto alla Pescheria, il mercato del pesce di Catania, per rendervi conto di quanto ampia sia l’offerta dei frutti di mare che fanno bella mostra sui banchi dei pescivendoli. Ostriche, vongole veraci, telline, fasolari, canolicchi, amirutti di mare, occhi di bue… frutti di mare freschissimi da consumare così, crudi, come il Buon Dio li ha fatti, oppure abbinati a uno degli ottimi piatti di pasta catanese. 

sarde beccafico, catania

Per chi resta un po’ di più
La sera la Pescheria si riempie dei tavolini dei ristoranti di pesce che mettono sulla carta (e sulla tavola) bellissimi e freschissimi esemplari di pesce spada e tonno alla brace, ottime sarde al beccafico e le caratteristiche (e un po’ illegali) polpettine di neonati, oltre naturalmente a una ricca offerta di molluschi e crostacei che non vi lascerà insoddisfatti.

4 Pasta alla Norma

pasta alla norma, catania

Cosa mangiare a Catania di più catanese della Pasta alla Norma? “Pasta” in catanese si dice infatti “pasta alla Norma”. L’arte di trasformare un semplice piatto di pasta secca (i maccheroni, solitamente, ma anche gli spaghetti) in un capolavoro di bontà è tutto merito del condimento che attinge ai più gustosi ingredienti della dieta mediterranea: pomodoro, basilico, melanzane fritte (preferibilmente quelle “panciute” color viola chiaro) e una generosa spolverata di ricotta salata. (Ecco la ricetta tradizionale per preparare la Pasta alla Norma!)
La pasta alla Norma celebra nel nome e nell’ispirazione divina l’omonima opera del celebre e amatissimo catanese Vincenzo Bellini e non assaggiarla potrebbe essere un errore di cui pentirsi amaramente.

caponata, catania

Per chi resta un po’ di più
Qualche giorno in più nella città etnea sarà occasione unica per assaggiare anche altri primi di gran spessore, come la pasta al nero di seppia, al pistacchio, al pesce spada e allo scoglio.
Ma se non volete ritrovarvi afflitti da rimorsi inconsolabili concedetevi anche qualche antipasto DOC della cucina catanese, come un’insalata di arance, una parmigiana e soprattutto un’abbondante porzione di caponata, occasione unica e rara di scoprire che sapore ha un piatto di cui esistono la bellezza di 37 ricette in tutta la Sicilia!

5 Carne di cavallo

panino carne di cavallo, catania

Eccola qui colei che fa fuggire i palati vegani come la peste e attira quelli onnivori come api al miele. La carne di cavallo è più di un piatto catanese: è il sapore di Catania, la sua tradizione, la sua anima. In tutte le taglie e in tutte le forme – dalle polpette alle salsicce – è la Regina dell’arrusti e mangia, il celebre street food catanese. E se anche l’idea di affondare i denti nella dolce carne equina è lontana mille miglia dalle vostre intenzioni, una sera concedetevi ugualmente un giro per via Plebiscito, la via che circonda e delimita il centro di Catania, per uno spaccato genuino e inimitabile del folklore di questa città.

cipollata, catania

Per chi resta un po’ di più
Sebbene i ristoranti vegetariani e vegani prendano sempre più piede spandendo un alone salutista sulla città, Catania è ancora molto carnivora, con tagli e tipologie di carne speziate, ammollate e arrostite per tutti i gusti.
Se siete tra coloro che amano le proteine animali che colano grasso e bontà la cipollata non vi deluderà di certo e vi lascerà con il curioso interrogativo di come faccia un semplice involtino di pancetta e cipollotto cotto sulla brace a spedirvi dritti in Paradiso.

 

Aiutaci ad allungare la nostra classifica con altri piatti catanesi imperdibili… tu quale sceglieresti? Scrivilo nei commenti qui sotto!

Viaggi per single in Sicilia: Catania e il turismo sessuale al femminile

6 Nov

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Sempre più donne single, straniere ma non solo, “calano” in Sicilia in cerca di attenzioni maschili.

Il richiamo è irresistibile: in un mondo occidentale in cui il femminismo ha portato una rivoluzione sacrosanta in tema di diritti delle donne, ma anche confini tra i sessi sempre più sfumati e un’indubbia perdita di “ruoli”, la punta più estrema del sud Italia salta agli occhi delle donne in cerca di avventure come un’oasi felice. Catania, in particolare, è una delle mete più gettonate del turismo sessuale al femminile, con migliaia di gruppi di amiche e donne sole, magari non più giovanissime, che ogni anno scelgono la bella città etnea con l’esplicito intento di farsi mettere gli occhi (e magari pure qualcos’altro) addosso.

catania_donne_sole

Non si tratta, però, solo di turismo sessuale in senso stretto, sebbene le occasioni in questo senso non manchino di certo e il piacere sensuale rappresenti spesso il sospirato punto di approdo, ma di vacanze volte alla riscoperta della donna e della sua femminilità. In questa terra baciata dal sole e dalla storia, le fantasie delle donne trovano improvviso appagamento, da quelle più piccanti a quelle che profumano di confetti. Un bagno di autostima, insomma, capace di apportare in una manciata di ore più benefici di una consulenza psicoterapeutica e di ringiovanire più di una seduta di lifting.

donna_single_autostima

La Sicilia come la Giamaica e Santo Domingo, dunque? Sembrerebbe proprio di sì e le ragioni non sono affatto un mistero insondabile. Perché il turismo sessuale per donne trova in Catania una destinazione unica, resa tale non solo dai costi decisamente contenuti rispetto a una qualsivoglia meta esotica ma anche dall’offerta di tutto quanto una donna matura ed esigente possa desiderare: una natura rigogliosa e variegata, una storia millenaria, una vita culturale raffinata e generosa, una tradizione culinaria sopraffina. Siamo onesti: quante altre città del mondo offrono l’opportunità di scalare uno tra i più grandi vulcani attivi d’Europa, nuotare tra i faraglioni di Polifemo, ammirare i resti di un antico teatro greco e soddisfare i sensi a base di pesce spada, arancini e cipollate in un un giorno solo?

donne_in_cerca_di_avventureA Catania piace, insomma, vincere facile, eppure, non paga, sfodera l’ennesimo asso nella manica: l’uomo catanese.

Eh sì, perché l’uomo catanese sa riempirti di attenzioni come non credevi possibile e ha un talento più unico che raro nel farti sentire unica, desiderata, bellissima. Pochi minuti a passeggio per via Etnea ti riconcilieranno con il tuo lato più civettuolo e malizioso, esalteranno il tuo lato femminile e ti eleveranno a novella Cenerentola indecisa su quale Principe, tra i tanti, intrappolare nella propria rete.

Dici che esagero? Beh, non ti resta che comprare un biglietto aereo e scoprirlo da sola. Per ora ti basti sapere che l’uomo catanese può creare più dipendenza della Nutella, dal momento che…

 

… il catanese non sa cos’è la timidezza

donne_sole_autostima

Se sei in cerca di vacanze piccanti e di uomini “veri” capaci di soddisfare la tua voglia di trasgressione, un week-end a Catania non ti deluderà di certo. Preparati a essere salutata per la strada tra sorrisi che si allargano copiosi come una giornata di sole dopo un’acquazzone, a essere accompagnata da lunghi fischi di ammirazione mentre passeggi tra le vetrine, abbordata con una scusa qualsiasi mentre siedi al tavolino di un bar, seguita con lo sguardo dagli automobilisti fin quando, per questioni di sopravvivenza spicciola, non saranno costretti a riportarlo verso la strada. L’uomo catanese è diretto come un Freccia Rossa e se a volte può sembrare sfacciato raramente sconfina laddove non è consentito, conservando quel mix irresistibile di sfrontatezza latina e galanteria da gentleman vecchio stampo che lo rendono, per le donne in cerca di avventure, un pezzo unico da collezione.

 

… il catanese ti fa sentire Donna

uomo_catania

Pensaci bene prima di rispondere: da quanto tempo non ti senti Donna con la D maiuscola? Se la risposta che fa capolineo spontanea sulla tua lingua è “Da così tanto tempo che nemmeno so di cosa stiamo parlando” sappi che sei in ottima compagnia! Ma non scaricare tutta la colpa sugli uomini, perché la responsabilità riposa, come sempre a questo mondo, in entrambe le parti. La società occidentale ha scambiato la parità dei diritti per parità dei ruoli e ora vive un preoccupante livellamento dei sessi, con la donna costretta a barattare la propria femminilità in cambio di riconoscimento e l’uomo a rifugiarsi in un angolino come un animale impaurito confuso sulla propria identità. Per qualche misteriosa concessione divina la Sicilia è riuscita a conciliare modernità e tradizione, riconoscendo alla donna i doverosi diritti ma preservando al contempo ruoli tra i sessi piuttosto definiti. Ecco perché la Sicilia, e Catania in primis, sono una destinazione così appetibile per le donne single in cerca di avventure ma anche di un pizzico di romanticismo.

donne_sole_sicilia

Non stupirti, perciò, se quando farai il gesto di pagare il tuo bicchiere di vino il barista scuoterà la testa dicendo “Qui siamo in Sicilia, signora, e le signore da noi non pagano”, o se il cavaliere di turno ti aprirà lo sportello della macchina per farti salire e faticherà ad attendere la fine dell’antipasto per inondarti con una alluvione di complimenti. L’uomo catanese conosce il valore di una Donna e non perde occasione per ricordarglielo.

 

… il catanese ti porta subito a casa di mamma

italiano_mammone

L’italiano è “mammone”, si sa, e se questa “qualità” non sempre risalta all’occhio straniero come un pregio è indubbio che in certe occasioni presenta i suoi vantaggi.

Incontri al buio? Avventure clandestine? Appuntamenti romantici lontani da occhi indiscreti? Ma nemmeno per sogno! L’uomo catanese ti porta subito a pranzo da mammì. Che ti accoglie, nemmeno a dirlo, come la sua picciridda preferita, riempiendoti di domande e di sorrisi mentre tenta di rifilarti l’ennesima porzione di caponata.

Se la vita strutturata e un po’ freddina a cui sei abituata non ti ha ancora rovinata, questa improvvisa immersione nel calore famigliare siciliano avrà sul tuo corpo in cerca di attenzioni l’effetto vaporoso e avvolgente di un bagno aromatizzato dentro una Jacuzzi.

 

… il catanese è statisticamente in sovrannumero

Movida-Catania

 

Per accertartene ti basterà fare una passeggiata la sera in zona Teatro Massimo, il cuore della movida catanese: gli uomini in giro sono molto più numerosi delle donne. La tradizione gioca un ruolo importante anche in questo caso, perché sebbene le cose siano profondamente cambiate negli ultimi lustri, è ancora abbastanza inusuale per la donna catanese uscire la sera con le amiche, specie laddove si concentrano i potenziali incontri con l’altro sesso. Questo significa molti più uomini a piede libero e, nell’ottica delle affezionate del turismo sessuale al femminile, “più uomini a piede libero” equivale a un appetitoso numero di prede disponibili. Alcune delle quali (udite udite!) senza una mugghieri che le aspetti a casa!

 

Catania è una meta appetibile non solo per le donne in cerca di avventure, ma anche per la comunità LGBT. Leggi il nostro articolo sulla Catania gay-friendly.

Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

24 Oct

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Cosa fare a catania

 

In un articolo precedente abbiamo raccontato quello che per noi è il perfetto weekend di cosa fare a Catania: i luoghi che occorre assolutamente vedere e le esperienze irrinunciabili per rendere indimenticabile il vostro fine settimana tra le magnificenze della città etnea.

Se siete però tra i tanti che a Catania hanno lasciato un pezzetto di cuore e decidono di tornarci, oppure siete amanti delle mete meno classiche, quelle che non sempre trovano posto nella top ten dei luoghi da visitare, questo è l’articolo che fa per voi.
Ecco dieci cose da fare a Catania, insolite ma non troppo, selezionate per voi dal B&B Catania Globetrotter, che vi faranno amare la città etnea ancora di più.
Impossibile? Provare per credere!1. Un sorso di vino in riva al fiume… sotterraneo

grotta_agora_amenano

Avete mai pensato di sorseggiare un calice di vino sulle rive di un fiume… sottoterra?

L’Amenano è il fiume sotterraneo di Catania, condannato a restare confinato sottoterra dal devastante terremoto che sconvolse la città nel 1693 e che riemerge in superficie solo in Piazza Duomo, dove alimenta l’acqua a linzolu della bellissima Fontana dell’Amenano. Eppure è vederlo nel suo habit “naturale” la vera esperienza. Soprattutto se il tutto è accompagnato da un buon calice di vino siciliano.
Per un aperitivo sul margine dell’Amenano presentatevi al winebar dell’Ostello Agora, in Piazza Currò 6, a due passi da Piazza del Duomo. L’Agora è luogo di ritrovo specialmente il lunedì sera, mentre il martedì sera l’appuntamento è con il couscous a metà prezzo.

2. Un’esperienza da pelle d’oca: il Museo dello sbarco

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Immergersi nell’Italia del 1943 è un’esperienza di grande impatto emotivo, soprattutto quando le ricostruzioni sono dettagliate e realistiche come quello di questo curatissimo museo, considerato da tutti un vero gioiello (è sufficiente leggere le recensioni su Tripadvisor). Tra un’ampia collezione di divise e di cimeli bellici, la punta di diamante è indubbiamente il rifugio dentro cui sperimentare – o rivivere – la terribile esperienza di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il Museo si trova nell’ex area industriale di Catania, in Viale Africa, nei pressi della Stazione Centrale. Fino alla fine di maggio il museo sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 16.45 (ultimo ingresso alle 15.45, ingresso 4 euro.)

3. Tra i vicoli del quartiere a luci rosse: San Berillo

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Tra le cose da fare a Catania non poteva mancare una visita a San Berillo.

La fama di San Berillo travalica i confini della città etnea, fin dai tempi in cui divenne il quartiere a luci rosse più grande del bacino Mediterraneo, richiamando prostitute e trans da tutto il mondo. Negli anni ’50, una grossa speculazione immobiliare e l’approvazione della legge Merlin cambiarono drasticamente la fisionomia del quartiere, che venne in gran parte raso al suolo e svuotato di quasi tutte le attività, compresa quella più antica che uomo conosca. Ora San Berillo è tornato a ripopolarsi, grazie soprattutto alla comunità senegalese, ma la quasi assenza di negozi, bar e locali lo rende un luogo sospeso nel tempo, il cui fascino decadente si spande tra le sedie vuote davanti alle case fatiscenti (segno che qualcuno, là dentro, sta lavorando), nei vicoli minuscoli gonfi di graffiti e odori speziati, nel silenzio irreale da cui si viene colti andandoci a passeggiare una mattina qualunque.
San Berillo, però, non è solo prostituzione ma anche iniziative originali e creative, come OpificioZeronove, la ciclofficina con bar dove ogni pezzo di arredamento è figlio di una bicicletta, e il Museo Reba, la galleria d’arte moderna aperta nel 2009 all’interno di un progetto mai terminato di riqualificazione dello storico quartiere di Catania.

4. Un po’ di shopping in un’atmosfera arabeggiante: la Fera ’o luni

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Se volete vedere la “vera” Catania, fate un salto in uno dei suoi mercati. Quello del pesce, a Piscaria, rientra in ogni itinerario turistico ma c’è un altro mercato meno conosciuto che vale senza ombra di dubbio un’ora del vostro tempo: la fera ’o luni, il mercato di Piazza Carlo Alberto. Malgrado il nome (luni significa “lunedì”) la piazza e le vie vicine prendono vita ogni giorno, tranne la domenica, trasformandosi in un confusionario e variegato assembramento di bancarelle stile arabeggiante, dove si trova di tutto, dai vestiti ai cd, dai prodotti ortofrutticoli alle calzature. Quello che vi attende è un bagno sensoriale tra gli odori invitanti, le urla dei venditori e i colori della multietnica clientela che non dimenticherete facilmente.

5. Una terrazza sul cuore barocco di Catania: la Badia di Sant’Agata

Catania_Badia_S.AgataLo scorso 25 maggio, dopo anni di restauro, sono finalmente state riaperte al pubblico le terrazze e la cupola della Badia di Sant’Agata, uno dei gioielli più raffinati del tardo-barocco catanese, opera del prete-architetto palermitano Giambattista Vaccarini. Un’occasione unica per riscoprire una tra le chiese più belle della città etnea e ammirare Catania da un punto di vista privilegiato.

Le visite guidate si svolgono dal giovedì alla domenica, dalle 9 alle 12 (3 euro), mentre il venerdì e il sabato è possibile visitare le terrazze dalle 19 alle 22 all’interno del percorso barocco (7 euro con visita alle Terme Achillee, 9 euro con Museo Diocesiano, 12 euro per tutti e tre i monumenti).

6. Due chiacchiere col Principe: Palazzo Biscari

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Edificato dopo il catastrofico terremoto del 1693 su alcuni sopravvissuti bastioni cinquecenteschi, Palazzo Biscari è uno dei palazzi più antichi della città e uno dei più prestigiosi rappresentanti del barocco siciliano. Tra “appartamenti della principessa”, saloni delle feste in stile rococò e pavimenti di marmo di epoca romana, Palazzo Biscari è nato per lasciare a bocca aperta, così come la narrazione dotta e ironica dell’attuale proprietario che ricostruisce la storia del palazzo e dei suoi avi condendola di ricchi aneddoti e curiosità. Tra gli ospiti più celebri che può vantare Palazzo Biscari spicca Goethe, che ne ammirò la bellezza durante il famoso viaggio in Sicilia, e in tempi più recenti la band inglese Coldplay, che nel 2008 ha girato qui il videoclip della canzone Violet Hill.
Le visite sono su appuntamento, per informazioni visitare il sito web.

7. Un viaggio vintage lungo le pendici dell’Etna: la Circumetnea

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Un modo diverso per vedere l’Etna e fare un salto indietro nel tempo su un treno a scartamento ridotto (l’unico ancora funzionante della Sicilia) è affidarsi alle rotaie della storica Circumetnea, la linea ferroviaria che dal centro di Catania arriva fino a Riposto (3 ore circa) facendo tappa in numerosi paesi etnei, tra cui Paternò, Adrano e Bronte.
Il viaggio è lento e rumoroso ma di indubbio fascino. Si scivola all’interno di un paesaggio camaleontico che passa da zone desertiche di atmosfera lunare a tratti rigogliosi di piante di pistacchio, limoni e mandarini. Se potete fate tappa a Randazzo, il paese “nero” famoso per gli edifici costruiti in pietra lavica, poi prendete il treno successivo fino a Riposto, dove potrete rientrare a Catania con il più veloce (e meno fascinoso) treno di Trenitalia.
Si parte dalla stazione di Catania Borgo (raggiungibile dalla Stazione centrale con la metropolitana) in Via Caronda 352.

8. Tornare bambini: l’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli

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Difficile girare per il centro di Catania senza vedere pendere da qualche negozio un “pupo”. Evoluzione delle tradizionali marionette settecentesche, i “pupi” catanesi sono un vanto antico della città etnea che affonda le radici tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, quando fiorì l’Opera dei Pupi, un teatro di marionette dedicato quasi completamente a narrazioni cavalleresche in gran parte derivate da romanzi e poemi del ciclo carolingio.

L’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli, gestita da una vera famiglia di pupari catanesi, si trova in via Reitano 55 (zona Castello Ursino-Ufficio Anagrafe) e può essere visitata tutti i giorni su prenotazione (sito web).

9. A spasso nel tempo: l’Anfiteatro romano in 3D

anfiteatro_3d_ catania

Un salto indietro nel tempo fino al terzo-quarto secolo DC per ammirare a 360° la maestosità dell’Anfiteatro romano di Piazza Stesicoro. Ecco l’ambizioso progetto realizzato lo scorso luglio da Catania Living Lab d’Italia, il laboratorio sperimentale per la valorizzazione e la comunicazione dei beni culturali che ha ricostruito in 3D gli interni e le parti mancanti della struttura grazie a un’equipe di archeologi, geofisici, architetti, geometri e topografi.
Il Living Lab si trova in via Manzoni 91/D ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.

10. A tavola con la tradizione: a Putia do Calabrisi

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Chiudiamo la nostra lista delle dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo) con un luogo che ci sta particolarmente a cuore. Perché è impossibile parlare di cosa fare a Catania senza parlare di cibo (se vuoi sapere cosa non puoi perderti per nessuna ragione al mondo, leggi il nostro articolo Cosa mangiare a Catania? I 5 piatti a cui non puoi rinunciare).
Sembra un museo, ma è “solo” un’osteria. Il termine italiano, però, non rende, perché la putia è molto di più: è tradizione, è qualità, è possibilità di assaggiare i migliori piatti della tradizione catanese a prezzi imbattibili immersi in un ambiente conviviale e caratteristico. Fino agli anni ’50-’60 Catania brulicava di posti così, ma poi cominciarono a sparire e la Putia Do Calabrisi è una delle pochissime sopravvissute. La gestione è famigliare, l’atmosfera autentica, i piatti abbondanti e i sapori genuini. Con meno di 10 euro vi alzerete da tavola pienamente soddisfatti, accompagnati dalla gradevole sensazione di essere stati in un posto unico, di quelli che fanno la storia di un paese.

Scoprire Catania in 15 dettagli

16 Oct

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Si pensa a Catania e si pensa al quadro barocco di Piazza del Duomo. A O Liotru, al Monastero dei benedettini, al Teatro greco-romano. All’Etna, naturalmente. 

Eppure Catania è molto più dei suoi tesori più celebri…

 

… Catania è un labirinto di viuzze sommerse dai graffiti e da ogni tipo di merce in vendita. È la confusione del Mercato del pesce e il fumo che si alza copioso tra i barbecue di via Plebiscito. È il fascino decadente del quartiere a luci rosse (San Berillo), quel mix irresistibile di etnie, odori e sapori che percorrono la città giorno e notte. È il mosaico sorprendente di attività feconde, creative e coraggiose, che si riappropriano del territorio e alle noncuranze amministrative rispondono diffondendo cultura e arte del riciclo.

Catania è un fiore bizzarro e selvaggio difficile da cogliere e da descrivere. Ma come tutti i fiori ogni tanto perde alcuni petali. E alcuni di loro, a volte, si fermano sull’obiettivo di una macchina fotografica.

Ecco Catania in 15 dettagli fotografici.

 

gammazita_catania

1. La biblioteca all’aperto del circolo ARCI Gammazita, in Piazza Federico II di Svevia. I ragazzi che la gestiscono sono anche i promotori di Castello liberato, il progetto volto alla riqualificazione degli spazi di Castello Ursino.

 

san_berillo_catania

2. San Berillo e i suoi graffiti.

 

piscaria_catania

3. Alla Piscaria di Catania non ci si va solo per comprare il pesce, ma anche per incontrarsi, fare due chiacchiere e guardare il mondo scorrere.

 

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4. Sala interna di Nievski, uno dei locali più antichi del centro di Catania, posizionato sulla scalinata Alessi.

 

Catania_Librincircolo5. Librincircolo, la biblioteca itinerante di Catania che porta in giro per la città libri, dibattiti e mostre.

 

20150919_2102286. GammaZ Officina del riciclo, il contenitore di installazioni e mostre fotografiche e pittoriche ospitato nel palazzo adiacente lo storico pozzo di Gammazita (XII secolo). 

 

raccolta_differenziata_catania7. Mentre si tenta una soluzione all’ingombrante problema rifiuti, mettendo sul tavolo persino un progetto di raccolta porta a porta, qualcuno a Catania si organizza per il riciclo in modo creativo.

 

pop_up_market_catania

 8. Quadri in vendita al Pop up market nella piazzetta della Pescheria.

 

street_food_catania9. Peperoni arrostiti dietro al Mercato del Pesce: un classico dello street food catanese.

 

20150512_09350010. Una bicicletta sospesa e borse trasformate in vasi tra graffiti e tubi dell’acqua in una piccola via nei pressi di Piazza Bellini

 

teatro_coppola_catania11. Il Teatro Coppola, Il più antico teatro di Catania lasciato a marcire nell’indifferenza dei piani alti, è passato a nuova vita dopo l’occupazione di un gruppo di cittadini alla fine del 2011.

 

ursino_buskers_catania12. Indicazioni e poesie aggrappati alle ringhiere durante la seconda edizione di Ursino buskers.

 

catania_festa_indù13. Catania multietnica: una processione a favore di Shiva tra le vie del centro storico.

 

Catania_centro_storico14. A Catania ci si saluta anche così.

 

palestra_lupo_catania15. Arredamento da riciclo, esposizioni fotografiche e clothes swap dentro la Palestra Lupo, spazio autogestito dove è possibile seguire corsi di yoga e tai chi a prezzi simbolici.

 

(foto di Simona Camporesi.)

 

Un weekend a Catania con i consigli del B&B Globetrotter

4 Oct

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Con il suo straordinario centro storico barocco, le spiagge che si affacciano su un mare cristallino, il profilo suggestivo dell’Etna che si staglia all’orizzonte, le sue speciliatà culinarie e la sua vivace vita notturna, Catania è senza dubbio una delle città più interessanti non solo della Sicilia, ma di tutta Italia.

Regalati un weekend all’insegna della storia, del mare, del divertimento e della tradizione culinaria, regalati un weekend a Catania!

 

Porta Garibaldi

Basta leggere l’iscrizione posta sotto l’arco di Porta Ferdinandea (oggi Porta Garibaldi) per capire l’essenza di Catania: Melior de cinere surgo, “Rinasco dalle ceneri ancor più bella”. Perché se per ben sette volte la furia dell’Etna la mise in ginocchio, per sette volte i catanesi la ricostruirono e ogni volta la fecero più bella.

Difficile dire che cosa colpisca più di questa città, se la straordinaria ricchezza di edifici barocchi del centro storico che ha “costretto” l’Unesco a dichiararlo Patrimonio dell’Umanità, le acque trasparenti delle sue spiagge, la presenza imponente dell’Etna che fuma imperterrito o la frizzante movida che si allunga fino al mattino, fatto sta che di Catania ci si innamora alla follia.

Naturalmente un weekend non basterà per scoprirne tutta la magia ma sarà comunque sufficiente per avere un assaggio di questa eclettica città e vivere un’esperienza che non sarà facile dimenticare.

Ecco, dunque, i consigli del B&B Catania Globetrotter per vedere (e vivere) il meglio di Catania in tre giorni.

 Venerdì

Se arrivate prima del tramonto Catania vi accoglierà al massimo della sua forma. Atterrare al Fontanarossa è già un’immersione nella bellezza del paesaggio, con l’Etna sullo sfondo e i fichi d’india agli angoli delle strade. Prendete l’Alibus (4 euro) e scendete agli Archi, poi proseguite a piedi (5 minuti) per raggiungere via Auteri e il B&B Globetrotter, dove vi accoglieremo con tutte le informazioni che vi occorrono per iniziare nel migliore dei modi il vostro weekend a Catania.

scoprire catania_piazza_duomo

Dirigetevi per prima cosa a Piazza del Duomo per ammirare il magico gioco di luci che accende le facciate barocche del Municipio, di Porta Uzeda, del suggestivo Duomo e la fontana dell’Amenano. U Liotru, l’elefante di pietra lavica simbolo di Catania, spicca in tutta la sua stravagante bellezza al centro della piazza. Proseguendo per via Etnea, troverete un altro gioiello: Piazza dell’Università, dove si trova la sede dell’attuale rettorato.

Continuate fino a Piazza Stesicoro, dove, di fronte alle rovine dell’anfiteatro romano con 15.000 posti posizionati letteralmente sotto i vostri piedi, potrete capire davvero la storia di Catania e rendervi conto di come l’Etna abbia stravolto la città più e più volte.

Ritornate per via Manzoni, per imboccare a destra la scalinata Alessi, alla fine della quale vi troverete nella meravigliosa via Crociferi, una perla di architettura barocca tra cui spiccano Villa Cerami – sede della Facoltà di Giurisprudenza – e numerose chiese, tra cui quella di San Giuliano attribuita a Giovan Battista Vaccarini e set di numerosi film (Il bell’Antonio, Storia di una capinera, I viceré).

weekend_catania_anfiteatro

Prima di rientrare è d’obbligo una tappa al chiosco, una vera istituzione per i catanesi per alleviare il caldo o fare aperitivo. Potete ordinare un selz limone e sale (must) o tutte le altre fantasiose bevande a base di sciroppi di frutta e selz.

Si è fatta ora di cena, quella che per molti turisti finisce per diventare uno dei momenti clue del proprio weekend a Catania. La cucina catanese è un mondo infinito da esplorare che soddisfa ogni tipo di gusto. Per questa prima sera non potete rinunciare a una cena di pesce. Dirigetevi alla Pescheria quando la piazzetta si riempie di ottimi ristoranti; il nostro preferito è sicuramente l’Antica Marina.

Per gli amanti della vita notturna, Catania ha una tradizione senza paragoni. Dopo avere preso un caffè in uno dei vari ristoranti della città, potete immergervi nella movida catanese, rigorosamente non prima delle 23. Nella piazza del Teatro Bellini troverete numerosi pub e terrazze, alcuni dei quali ospitano concerti dal vivo e sono adatti anche ai meno giovani. Segnaliamo La Chiave, Agora, Wine Bar, Nievski, Cartiera, Glamour e Scenario Pubblico.

movida_catania

Verso l’una di notte potete dirigervi verso un club notturno, che in estate troverete al 90% sulla costa di sabbia (la Playa) o sulla scogliera, mentre in inverno tutto si svolge in centro storico (MA, 4 venti, Industrie, Barbara Disco Lab, mecati generali etc.). Anche in questo caso meglio chiedere informazioni per sapere in base al giorno qual è il locale più adatto alle vostre esigenze.

Prima di rientrare al B&B Globetrotter Catania, è doveroso un passaggio all’Etoile d’Or, famoso bar accanto a Piazza Duomo e al mercato del pesce aperto 24h, dove potete trovare tutte le specialità della tavola calda tipiche della rosticceria catanese e siciliana o qualcosa di dolce.

Sabato

Dopo una colazione energica (d’estate l’immancabile granita e brioche, ma ottimi anche i panzerotti, l’iris, la raviola di ricotta, pistacchio, crema…), magari da Prestipino, in Piazza Duomo all’angolo con via Garibaldi, siete pronti per immergervi nell’anima più vera di Catania, proprio a due passi dal B&B Globetrotter Catania: la piscarìa, il mercato del pesce. Aperto ogni mattina (tranne la domenica) dalle 8 alle 14, questo antico mercato non ha perso nel tempo nemmeno un po’ del suo fascino. Aggirarsi tra le bancarelle che vendono pesce freschissimo facendosi avvolgere dagli odori e dalle urla dei pescivendoli è un’immersione nel folklore della città e in quell’atmosfera frenetica e colorata da suk arabo.

week-end_Catania_fish_market

Ritornate su Piazza Duomo e se volete potete visitare, oltre all’interno della cattedrale, anche la parte sotterranea della piazza dove sono custodite le terme romane Achilleane (ingresso dal mueso Diocesano).

Imboccate ora Via Vittorio Emanuele e dopo 200 metri potrete ammirare uno dei luoghi più celebri di Catania: il Teatro Greco Romano e l’Odeon. Dopo un tuffo nell’atmosfera gloriosa greco-romana, è il momento di fare un balzo in avanti nei fasti del tardo-barocco raggiungendo Piazza Dante, dove vi attende il celebre Monastero dei Benedettini. Le visite guidate a questo gioiello settecentesco, uno dei tanti Patrimoni dell’Umanità che racchiude Catania, partono ogni ora e durano circa un’ora e mezzo (dalle 9 alle 18).

Dopo avere nutrito gli occhi e la mente è il momento di soddisfare lo stomaco. Concedetevi un pranzo come si deve a base di pesce nella piazzetta del mercato del pesce o, se non volete appesantirvi troppo, un pezzo di tavola calda o un’altra granita con briosche.

catania_villa_bellini

Per smaltire le calorie accumulate non c’è niente di meglio di una bella passeggiata. Salite lungo via Etnea fino a raggiungere la monumentale Villa Bellini, luogo di ritrovo di sportivi, anziani e famiglie di Catania. Non perdetevi il calendario floreale che viene aggiornato ogni mattina, il Viale degli Uomini illustri e il panorama dalla terrazza che spazia dal mare fino all’imponente profilo dell’Etna. Riscendendo per via Etnea, potete girare a sinistra per via San Giuliano e quindi ammirare il Teatro Bellini, gioiello del barocco catanese (visitabile da martedì al sabato dalle 10 alle 12). Proseguite poi verso Palazzo Biscari, costruito dopo il devastante terremoto del 1693 da una delle più potenti famiglie aristocratiche della città e apprezzato, tra gli altri, da Goethe durante il celebre viaggio in Sicilia (visite su prenotazione dal sito web).

A questo punto, se si è fatta ora del tramonto, vi consigliamo di entrare nel Porto e percorrere il molo di Levante, una lingua di cemento che vi permetterà di fare foto dai colori meravigliosi col sole che scende stagliandosi sull’Etna e la città vista dal mare.

Per la cena, questa sera vi consigliamo di tuffarvi nella vera celebrità di Catania: la carne di cavallo. Dirigetevi in una delle trattorie che costeggiano Castello Ursino e provate una delle tante varianti in cui viene servita, oppure regalatevi l’esperienza indimenticabile di uno street food in via Plebiscito.
(La carne di cavallo è uno dei cinque cibi irrinunciabili di Catania, leggi il nostro articolo per scoprire gli altri!)

 Leggi Domenica

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Dopo un sabato impegnativo, la domenica merita di essere dedicata al riposo, che a Catania d’estate significa una cosa sola: mare. Le spiagge di Catania sono tante, ognuna diversa dalle altre. Potete scegliere i 5 km di litorale sabbioso chiamata Playa, con i suoi lidi che si differenziano per servizi e atmosfera e che ospita anche tre spiagge libere, oppure la costa lavica chiamata “lungomare” nella prima parte e “scogliera” dopo, anch’essa contraddistinta da lidi privati con servizi per giovani e famiglie o piattaforme in legno pubbliche con accesso al mare.

Un’alternativa interessante può essere fare una gita ad Acicastello e Acitrezza che, oltre a vantare tra le spiagge più belle del catanese, offrono anche attrazioni turistiche e culturali perfette per i giorni invernali.

Un’altra opzione, se l’orario del vostro volo ve lo concede, è un morning o classic tour sull’Etna: vi lascerà letteralmente senza fiato.

Comunque sceglierete, la mattinata trascorrerà piacevole, consentendovi di tornare soddisfatti al b&b per fare i bagagli e dirigervi, infine, verso l’aeroporto. Con Catania nel cuore e, siamo pronti a scommetterlo, la promessa di ritornare presto!

Il vostro weekend a Catania è passato troppo velocemente e avete deciso di concedervene un altro? Allora non potete perdervi i consigli del B&B Catania Globetrotter per un itinerario fuori dalle consuete guide turistiche: Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

Guida alla Catania gay-friendly: luoghi e ritrovi della comunità LGBT

25 Aug

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Arrivati in città non occorre neppure essere su grindr per intuire che Catania è una delle destinazioni più gettonate dalla comunità LGBT in Sicilia. Vuoi per la sua vicinanza a Taormina, che già a fine Ottocento era considerata la prima meta turistica in Europa dichiaratamente gay e tra le sue spiagge ha visto svernare nomi illustri della letteratura come Truman Capone e Oscar Wilde, vuoi per l’animo barocco di una città che esprime vivacità in tutte le sue espressioni, la ricchezza storica e culturale di un luogo che ha visto incontrare diversi popoli, ma anche la sua rinomata mondanità travolgente con una movida notturna che non conosce riposo, aggiungi le indiscusse meraviglie naturali che la circodano diventa facile comprendere perché Catania sia una meta privilegiata del turismo gay.

catania_gayfriendly

Per gay, lesbiche e transessuali che scelgono la Sicilia come meta delle proprie vacanze, è certo che il capoluogo etneo non annoierà. Catania infatti offre diversi locali gay che attirano nei weekend, ma non solo, orde di giovani e meno giovani da ogni parte dell’isola. Ecco una guida dei luoghi e locali gay più noti da non perdere a Catania.

Catania gay nightlife: dove andare la sera

Storico ritrovo gay catanese sono le scalinate di via Alessi, in pieno centro, intorno al Nievski, bar ristorante alternativo e gay friendly, nonché circolo culturale e luogo d’incontro per scambiare due chiacchiere.

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Il Nievsky e la scalinata Alessi.

Altra realtà monumentale della città è il Pegaso’s, che organizza a Catania serate gay il Sabato e la Domenica dal 1994, oggi in nuova discoteca con due palchi, diversi privè, ampia zona bar e wifi dall’aspetto e il gusto nord Europeo, Industrie in via Acquicella Porto. In estate ci si sposta sotto le stelle de La Playa, al Discus Beach, al Viale Kennedy, dove oltre ballare è possibile godersi una grande area relax con piscina e jacuzzi in riva al mare.

Il Venerdì sera è invece firmato CG Management che propone durante l’inverno sempre nuove location in linea con i gusti del suo pubblico sempre all’insegna del divertimento si balla ai ritmi di musica commerciale, house e revivals accompagnati da un’animazione di Drag Queens e Go-Go boys. In estate da diversi anni è consolidato il Venerdì catanese gay nella splendida location del lido Le Capannine, in Viale Kennedy, dove le luci strobo delle due piste sul mare si confondono con il cielo stellato de La Playa.

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Le Capannine in versione diurna.

Corpo, Eros e Relax: piacere e trasgressione a Catania

Per chi cerca invece un po’ di relax e vuole dedicarsi al corpo, Catania offre ben 3 saune gay men-only: le Terme d’Achille, in Via Tezzano, elegante ed accogliente, con sauna filandese, bagno turco e spa è molto frequentata soprattutto la Domenica perché viene servito un sontuoso buffet; non molto distante si trova la South Factory Club (SFC), in Via Fischietti, all’interno tutto è generoso, ampi spazi, un’enorme vascha idromassaggio, un american bar e diverse cabine private, il Venerdì notte si converte in un cruising bar; sempre in zona si trova la storica sauna gay Myknos, in via Platamone nella raffinata Villa Romeo.

Per serate trasgressive a Catania, si può fare un salto al Codice Rosso , in Via Conte Ruggero, il più grande cruising bar gay da Roma in giù, dove tra un drink e atmosfere soffuse è possibile spendere una notte calda e passionale.

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Spiagge gay a Catania e ditorni

Ma la Sicilia è soprattutto spiagge e la nostra Catania gay friendly non si fa mancare piccoli angoli di paradiso a frequentazione gay. Non molto distante dalla città si trova l’Oasi del Simeto e poco a sud della foce del fiume una spiaggia dorata ancora selvaggia e poco frequentata dai villeggianti è diventata negli ultimi anni ritrovo gay e naturista; nei pressi di Taormina invece è possibile godersi il sole e fare nuove conoscenze nella spiaggia di Fondaco Parrino; altro luogo degno di nota è Marianelli, nella riserva naturale di Vendicari, una spiaggia isolata, selvaggia e incontaminata, inserita tra mandorleti, limoneti e dune di sabbia arricchite da una flora unica.

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Fondaco Parrino.

Non solo locali: attivismo e gay pride

Catania ha anche una forte presenza di realtà associative che si battono per i diritti della comunità LGBT. Oltre la presenza del comitato provinciale di Arcigay Catania che organizza spesso eventi ed attività nella sua sede di Via Sant’Elena, esistono associazioni meno note con un ricco programma di incontri ed attività tra queste Queer as Unict, un’associazione di studenti dell’ateneo di Catania, volta a sensibilizzare la società sulle differenze di genere e a contrastare stereotipi.

Da oltre vent’anni inoltre tra fine giugno e inizio luglio la città viene inondata dei colori rainbow con una serie di iniziative che si concludono nella tradizionale parata del Catania gay Pride.

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Il B&B Catania Globetrotter è vicino alla comunità LGBT e lo staff sarà lieto di fornire tutte le informazioni per rendere il vostro un soggiorno adatto a tutte le vostre esigenze.

Le lezioni di cucina del B&B Catania Globetrotter

1 Jun

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Le lezioni di cucina del B&B Catania Globetrotter

Rendi speciale il tuo viaggio a Catania: impara a cucinare come un vero italiano e vivi l’atmosfera famigliare e rilassata di un home restaurant mangiando in compagnia di altri amanti della cucina italiana i piatti che tu stesso hai preparato. Con le cooking class del b&b Catania Globetrotter scoprirai Catania attraverso un’esperienza formativa e divertente.

catania_via_etnea

Chiunque sia stato a Catania lo confermerà: questa città si scolpisce nei ricordi. E non solo per il suo centro storico barocco rinomato in tutto il mondo, il fascino arcaico dell’Etna e del suo parco nazionale, il clima mite che bacia le sue spiagge per gran parte dell’anno e l’effervescente vita notturna. Catania resta nel cuore anche per la sua ricca e saporitissima tradizione culinaria.

Il pesce che arriva fresco ogni mattina sui tavoli dei ristoranti, la pasta alla Norma, le alivi cunzati (olive condite), gli arancini, la granita con la brioche, quei piccoli capolavori di dolci di cui non ne hai mai abbastanza, i vini pregiati che innaffiano le pietanze di una cucina variegata e stuzzicante… Quello nelle delizie catanesi è un viaggio senza fine.

sicilia_dolci

E poiché non esiste modo migliore di conoscere una città che passare attraverso i suoi sapori, se davvero vuoi conoscere l’anima di Catania non puoi farti sfuggire l’occasione unica di scoprire i segreti dei suoi piatti più famosi e imparare a cucinarli, così da portare a casa al termine del viaggio non solo qualche souvenir e il ricordo di una città unica, ma un vero pezzo di Sicilia.

Le nostre cooking class, però, faranno qualcosa di più che insegnarti a cucinare come un vero italiano: ti faranno sentire un vero italiano, che prima di mettersi ai fornelli sceglie in prima persona gli ingredienti migliori per dare vita ai propri piatti.

Uno dei nostri cuochi ti accompagnerà a fare la spesa tra le bancarelle del caratteristico mercato del pesce di Catania (a Piscarìa), dove non solo vivrai l’atmosfera di un autentico spaccato della quotidianità siciliana, ma toccherai, assaggerai, imparerai a riconoscere e a scegliere con cura gli ingredienti per il menù del giorno.

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Dopo avere riempito il cestino, è il momento di mettersi ai fornelli. Nella sede dell’associazione culturale e scuola di lingua italiana Federico II , nella cornice di uno dei palazzi più belli di Piazza del Duomo, ti attende una cucina completamente attrezzata dove, sotto l’occhio attento e professionale del nostro staff, imparerai passo dopo passo come “costruire” i piatti del giorno.

Ma che gusto c’è a cucinare se poi non si può… assaggiare?

Non appena gli odori si spanderanno per la cucina e le bottiglie di vino saranno stappate inizierà l’ultima parte del corso, la più attesa, la più “social”, la più divertente: il pranzo.

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Qui in Sicilia non amiamo le atmosfere troppo formali, quindi pranzeremo tutti insieme attorno a un’unica tavolata come amici che si sono riuniti da ogni parte del mondo per socializzare, confrontarsi, dibattere di cucina e brindare insieme alla bella giornata appena trascorsa.

In un’atmosfera informale e rilassata tipicamente italiana, tra un brindisi e l’altro, tra una chiacchiera e l’altra, testerai la tua abilità di cuoco assieme ai tuoi compagni di avventura, gustando i piatti che voi stessi avete preparato. E i cui segreti porterai con te.

Programma

11:00 – 12:00 Spesa al mercato del pesce.

12:00 – 13:30 Lezione di cucina in inglese.

13:30 – 14:30 Pranzo e socializzazione.

Dove: Catania.

Lingua: Inglese.

Quota: € 30 a persona, compreso pranzo e bevande (acqua, vino rosso o bianco dell’Etna).

Max 10 partecipanti

Cucinare non è mai stato così divertente! Contattaci al 3936863217 per avere maggiori informazioni e per conoscere la data della prossima cooking class organizzata dal B&B Catania globetrotter!

Viaggiare in Sicilia con Blablacar

8 May

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Alzi la mano chi non conosce Blablacar, il servizio di carsharing più famoso al mondo.

Presente in 17 paesi europei, la piattaforma di autostop online francese nata, come tutti i grandi successi social, quasi per scherzo, ha allargato ulteriormente i propri confini sbarcando oltreoceano (India e Messico). Non solo, le recenti acquisizioni di due grossi concorrenti, il tedesco Carpooling e l’ungherese AutoHop, ne fanno a tutto diritto il più potente colosso di ridesharing del mondo.

BlaBlaCar_Sicilia

Una crescita apparentemente inarrestabile quello dell’applicazione ideata da Frederic Mazzella che non risparmia nemmeno l’Italia, dove, complice il difficile momento economico, sta diventando una vera e propria alternativa al trasporto pubblico con una crescita annuale stimata del 300%.

La ragione di tanto successo è semplice: più passeggeri nella stessa auto significa non solo viaggi più divertenti e interessanti, ma anche un significativo abbattimento di costi e tempo. Una versione moderna di autostop, insomma, ma completamente affidabile grazie all’accurato sistema di feedback di cui è dotata la piattaforma.

Come funziona

Le regole di Blablacar sono chiare e semplici, sintetizzate, come si legge sul sito web, in tre step:

  1. Trova un passaggio.
  2. Contatta il conducente.
  3. Viaggia insieme.

blablacar_sicilia_viaggio_in_rosa

L’iscrizione alla piattaforma è gratuita e immediata, basta inserire i propri dati o accedere direttamente attraverso il proprio account di Facebook. A questo punto si digitano la tratta e il giorno di interesse, si visualizzano i conducenti che offrono passaggi, si comparano le varie tariffe e le specifiche inserite: orario di partenza, flessibilità di orario e tragitto, numero di posti disponibili e di bagagli consentiti, auto fumatori; c’è persino la possibilità, per chi lo desidera, di scegliere di viaggiare su auto completamente al femminile. Dopo avere letto le recensioni dei precedenti passeggeri ci si accorda direttamente con il conducente, che verrà pagato cash all’appuntamento.

Sicilia e Blablacar

viaggiare_in_sicilia_blablacarDopo la Puglia, la Sicilia è la regione italiana più gettonata dai fruitori di Blablacar. A utilizzare il carsharing per visitare l’isola sono soprattutto i backpacker, spinti dall’idea di risparmiare e di conoscere nuovi compagni di viaggio, ma anche i tanti siciliani che vivono al nord e che saltuariamente tornano a casa, oltre ai pendolari, stanchi di perdere ore e ore per coprire poche centinaia di chilometri (tanto per fare un esempio, percorrere la tratta Catania-Ragusa in auto consente di risparmiare fino a tre ore rispetto alla combinazione treno + autobus).

Ecco perché è il carsharing si candida a diventare il modo più trandy, economico e divertente per visitare la Sicilia questa estate.

Non sei ancora convinto? Eccoti allora 5 ottimi motivi per viaggiare in Sicilia con Blablacar.

1. Ammortizzi i costi

Questo vale sia per il conducente che per il passeggero. Se si visita la home page del sito salta subito all’occhio un dato: dividendo le spese con altre persone il guidatore può risparmiare fino al 75% tra benzina e pedaggi. Per quanto riguarda il passeggero il discorso è un po’ più complesso, perché i costi variano in base al periodo, alla destinazione e a quanto ci si muove per tempo, ma se si considera che il prezzo medio di un viaggio Milano-Bologna, stimato su una media di tre passeggeri e comprensivo di benzina e pedaggio, è di € 12, basta fare un salto sul sito di Trenitalia per farsi un’idea del risparmio.

ridesharing_sicilia2. Risparmi tempo

Il treno è un modo molto romantico per visitare l’Italia, ma si sa che tra tutte le sue virtù non sempre spicca la puntualità, oltre al fatto che per aggiudicarsi tariffe abbordabili spesso è necessario muoversi con largo anticipo. Gli autobus possono essere una buona alternativa, ma i tragitti il più delle volte sono lenti e tortuosi e si corre il rischio di passare ore e ore con il naso appiccicato al finestrino anziché godersi la propria vacanza.

Il modo più veloce per spostarsi in Sicilia è indubbiamente l’auto e Blablacar permette di abbattere l’unica controindicazione di questo mezzo di trasporto: il costo della benzina. E questo ci riporta al punto 1.

3. Conosci persone nuove

swap_riding_viaggiare_siciliaLeggendo le testimonianze di chi ha provato Blablacar sembra che, ancor più del risparmio di tempo e costi, la caratteristica più apprezzata da conducenti e passeggeri sia la possibilità di fare nuove conoscenze. Se la solitudine è elemento prezioso e rivelatore della vita di ognuno di noi, chi viaggia per abitudine sa che non esiste nulla di più noioso che farsi 12 ore di autostrada in solitaria. Chi utilizza abitualmente l’applicazione ha trovato “autisti” e “clienti” abituali, ha scoperto conoscenze in comune e organizzato rimpatriate, ha trovato nuovi amici e qualcuno persino l’amore!

4. Dai una mano all’ambiente (ecosostenibilità)

Condividere l’auto non solo abbatte la solitudine e fa risparmiare tempo e denaro, ma è anche un modo concreto per aiutare l’ambiente, sfiancato dall’inquinamento e dallo spreco di risorse. Secondo alcune statistiche, la media di persone per auto in Italia è di 1,2 e secondo Olivier Bremer, country manager BlaBlaCar Italia, se tutti i mezzi circolanti girassero pieni il risparmio annuale di CO2 si aggirerebbe intorno a 40 miliardi di tonnellate. Fantascienza? Forse. Ma ai vertici giurano che da quando ha cominciato a diffondersi la moda di Blablabla al nostro pianeta sono state risparmiate ben 700.000 tonnellate di veleno. E non è poco.

5. Allarghi i tuoi orizzonti

Fai un giro tra i racconti del blog [https://www.blablacar.it/blog] e scoprirai che c’è chi ha condiviso l’auto con aspiranti attori, funamboli, famiglie, giovani provenienti dal Sud America, dall’Est Asiatico e da ogni parte d’Europa. Un language exchange su due ruote, insomma, e la possibilità di entrare in contatto con culture che non si conoscono. Ecco l’ennesimo miracolo di Blablacar: condensare il mondo dentro un abitacolo, permettendo ai viaggiatori di allargare la mente e il cuore.

 

Cosa aspetti? Prenota il tuo primo passaggio su Blablacar e corri alla scoperta della Sicilia, lo staff di B&B Globetrotter Catania sarà felice di aiutarti!

Nuova casa vacanza in Ortigia Siracusa Archimede

25 Feb

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Nuova casa vacanza in Ortigia Siracusa

La nuova casa vacanza in Ortigia Siracusa Archimede è un confortevole monolocale ideale per 2 persone ma disponibile fino a 4 posti letto situato al piano terra del residence Globetrotter Siracusa nel cuore dell’antico mercato di Ortigia, centro storico di Siracusa, in via Ronco Cutali 4. Il monolocale dispone di un’ampia zona living con letto matrimoniale, due comodini, un divano letto matrimoniale, una cabina armadio, uno specchio e un tavolo con quattro sedie. È dotato di aria condizionata, internet wifi gratuito e TV. Vi è un cucina completamente attrezzata e, infine, un bagno con bidet e doccia. Gli appartamenti per vacanze a Siracusa si trovano a 10 minuti a piedi dalla stazione ferroviaria e da quella degli autobus e a solo 5 minuti di autobus o taxi dal parco archeologico Neapolis, dove si tengono ogni anno le rappresentazioni delle tragedie e commedie greche.

La festa di Sant’Agata

1 Feb

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Tre giorni di culto, devozione, folklore e tradizioni che non hanno riscontro nel mondo. Soltanto la Settimana Santa di Siviglia in Spagna e la festa del Corpus Domini a Guzco in Perù possono paragonarsi, quanto a popolarità, ai festeggiamenti agatini, da cinque secoli. Catania, rinata molte volte da devastanti terremoti ed eruzioni dell’Etna, ha tributato alla Patrona chiese e monumenti tra i più belli e prestigiosi.

Catania_Festa_S.Agata

Nata da una famiglia patrizia catanese, la bella e religiosa Agata attrasse le attenzione del proconsole romano Quintianus, che la desiderava prendere come moglie. Lei rifiutò e difese il suo onore e la sua fede dalla corte sfrenata del proconsole che si trasformò in una persecuzione religiosa. Dopo essere stata torturata con carboni ardenti e amputata al seno, Sant’Agata morì il 5 febbraio del 251. I giorni più importanti della festa sono il 3, 4 e 5 febbraio, quando il busto argenteo e le reliquie di Sant’Agata vengono portati in processione per la città di Catania.

Catania_Festa_S.AgataOgni anno tantissimi devoti, pellegrini ma anche turisti assistono alla festa di Sant’Agata. Per capire l’importanza di questo evento religioso e tradizionale siciliano, basta pensare che annualmente vi prendono parte circa un milione di persone e che, nel 2008, l’Unesco ha dichiarato la festa patrimonio antropologico dell’umanità.

La festa è sentitissima dalla popolazione. Sant’Agata è infatti nata a Catania e lì venne martirizzata. La processione ripercorre anche i luoghi tradizionali legati alla leggenda del suo martirio. Nel medioevo le reliquie della Santa vennero trafugate a Costantinopoli ma ritornarono in città nel 1126 con grande gioia della popolazione.

festa_sant'_agata_cataniaPer tutte le informazioni sul programma della festa consultate il sito.

Il B&B Catania Globetrotter si trova accanto a tutte le principali location della festa di Sant’Agata durante i 3 giorni e in particolare la mattina del 6 febbraio, prima che il fercolo ritorni in Cattedrale, il cordone dei fedeli sfiniti giunge sino all’entrata del bed and breakfast con la possibilità di avvicinarsi a Sant’Agata senza fare fila o essere stritolati dalla folla.

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