Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

24 Oct

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Cosa fare a Catania

 

Cosa fare a Catania? Prima di tutto si dovrebbe capire a chi è rivolta la domanda. In un articolo precedente abbiamo raccontato quello che per noi è il perfetto weekend di cosa fare a Catania. I luoghi che occorre assolutamente vedere e le esperienze irrinunciabili per rendere indimenticabile il vostro fine settimana tra le magnificenze della città etnea.

Se siete però tra i tanti che a Catania hanno lasciato un pezzetto di cuore e decidono di tornarci, oppure, siete amanti delle mete meno classiche, quelle che non sempre trovano posto nella top ten dei luoghi da visitare, questo è l’articolo che fa per voi.
Ecco dieci cose da fare a Catania, insolite ma non troppo, selezionate per voi dal B&B Catania Globetrotter, che vi faranno amare la città etnea ancora di più.
Impossibile? Provare per credere!

1. Un sorso di vino in riva al fiume… sotterraneo

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Avete mai pensato di sorseggiare un calice di vino sulle rive di un fiume… sottoterra?

L’Amenano è il fiume sotterraneo di Catania, condannato a restare confinato sottoterra dal devastante terremoto che sconvolse la città nel 1693. Riemerge in superficie solo in Piazza Duomo, dove alimenta l’acqua a linzolu della bellissima Fontana dell’Amenano. Eppure è vederlo nel suo habit “naturale” la vera esperienza. Soprattutto se il tutto è accompagnato da un buon calice di vino siciliano.
Per un aperitivo sul margine dell’Amenano presentatevi al winebar dell’Ostello Agora, in Piazza Currò 6, a due passi da Piazza del Duomo. L’Agora è luogo di ritrovo specialmente il lunedì sera, mentre il martedì sera l’appuntamento è con il couscous a metà prezzo.

2. Un’esperienza da pelle d’oca: il Museo dello sbarco

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Immergersi nell’Italia del 1943 è un’esperienza di grande impatto emotivo, soprattutto quando le ricostruzioni sono dettagliate e realistiche come quello di questo curatissimo museo. Considerato da tutti un vero gioiello (è sufficiente leggere le recensioni su Tripadvisor). Tra un’ampia collezione di divise e di cimeli bellici, la punta di diamante è indubbiamente il rifugio dentro cui sperimentare – o rivivere – la terribile esperienza di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il Museo si trova nell’ex area industriale di Catania, in Viale Africa, nei pressi della Stazione Centrale. Fino alla fine di maggio il museo sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 16.45 (ultimo ingresso alle 15.45, ingresso 4 euro.)

3. Tra i vicoli del quartiere a luci rosse: San Berillo

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Tra le cose da fare a Catania non poteva mancare una visita a San Berillo.

La fama di San Berillo travalica i confini della città etnea, fin dai tempi in cui divenne il quartiere a luci rosse più grande del bacino Mediterraneo, richiamando prostitute e trans da tutto il mondo. Negli anni ’50, una grossa speculazione immobiliare e l’approvazione della legge Merlin cambiarono drasticamente la fisionomia del quartiere, che venne in gran parte raso al suolo e svuotato di quasi tutte le attività, compresa quella più antica che uomo conosca. Ora San Berillo è tornato a ripopolarsi, grazie soprattutto alla comunità senegalese, ma la quasi assenza di negozi, bar e locali lo rende un luogo sospeso nel tempo. Il suo fascino decadente si spande tra le sedie vuote davanti alle case fatiscenti (segno che qualcuno, là dentro, sta lavorando), nei vicoli minuscoli gonfi di graffiti e odori speziati, nel silenzio irreale da cui si viene colti andandoci a passeggiare una mattina qualunque.

4. Un po’ di shopping in un’atmosfera arabeggiante: la Fera ’o luni

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Se volete vedere la “vera” Catania, fate un salto in uno dei suoi mercati. Quello del pesce, a Piscaria, rientra in ogni itinerario turistico ma c’è un altro mercato meno conosciuto, che vale senza ombra di dubbio un’ora del vostro tempo: la fera ’o luni. Il mercato di Piazza Carlo Alberto. Malgrado il nome (luni significa “lunedì”) la piazza e le vie vicine prendono vita ogni giorno, tranne la domenica, trasformandosi in un confusionario e variegato assembramento di bancarelle stile arabeggiante. Qui, si trova di tutto, dai vestiti ai cd, dai prodotti ortofrutticoli alle calzature. Quello che vi attende è un bagno sensoriale tra gli odori invitanti, le urla dei venditori e i colori della multietnica clientela che non dimenticherete facilmente.

5. Una terrazza sul cuore barocco di Catania: la Badia di Sant’Agata

Catania_Badia_S.AgataLo scorso 25 maggio, dopo anni di restauro, sono finalmente state riaperte al pubblico le terrazze e la cupola della Badia di Sant’Agata.  Uno dei gioielli più raffinati del tardo-barocco catanese, opera del prete-architetto palermitano Giambattista Vaccarini. Un’occasione unica per riscoprire una tra le chiese più belle della città etnea e ammirare Catania da un punto di vista privilegiato.

Le visite guidate si svolgono dal giovedì alla domenica, dalle 9 alle 12 (3 euro), mentre il venerdì e il sabato è possibile visitare le terrazze dalle 19 alle 22 all’interno del percorso barocco (7 euro con visita alle Terme Achillee, 9 euro con Museo Diocesiano, 12 euro per tutti e tre i monumenti).

6. Due chiacchiere col Principe: Palazzo Biscari

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Edificato dopo il catastrofico terremoto del 1693 su alcuni sopravvissuti bastioni cinquecenteschi, Palazzo Biscari è uno dei palazzi più antichi della città e uno dei più prestigiosi rappresentanti del barocco siciliano. Tra “appartamenti della principessa”, saloni delle feste in stile rococò e pavimenti di marmo di epoca romana, Palazzo Biscari è nato per lasciare a bocca aperta. Seguite la narrazione dotta e ironica dell’attuale proprietario che ricostruisce la storia del palazzo e dei suoi avi condendola di ricchi aneddoti e curiosità. Tra gli ospiti più celebri che può vantare Palazzo Biscari spicca Goethe, che ne ammirò la bellezza durante il famoso viaggio in Sicilia, e in tempi più recenti la band inglese Coldplay, che nel 2008 ha girato qui il videoclip della canzone Violet Hill.
Le visite sono su appuntamento, per informazioni visitare il sito web.

7. Un viaggio vintage lungo le pendici dell’Etna: la Circumetnea

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Un modo diverso per vedere l’Etna e fare un salto indietro nel tempo su un treno a scartamento ridotto (l’unico ancora funzionante della Sicilia).  Affidarsi alle rotaie della storica Circumetnea, la linea ferroviaria che dal centro di Catania arriva fino a Riposto (3 ore circa) facendo tappa in numerosi paesi etnei, tra cui Paternò, Adrano e Bronte.
Il viaggio è lento e rumoroso ma di indubbio fascino. Si scivola all’interno di un paesaggio camaleontico che passa da zone desertiche di atmosfera lunare a tratti rigogliosi di piante di pistacchio, limoni e mandarini. Se potete fate tappa a Randazzo, il paese “nero” famoso per gli edifici costruiti in pietra lavica, poi prendete il treno successivo fino a Riposto, dove potrete rientrare a Catania con il più veloce (e meno fascinoso) treno di Trenitalia.
Si parte dalla stazione di Catania Borgo (raggiungibile dalla Stazione centrale con la metropolitana) in Via Caronda 352.

8. Tornare bambini: l’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli

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Difficile girare per il centro di Catania senza vedere pendere da qualche negozio un “pupo”. Evoluzione delle tradizionali marionette settecentesche, i “pupi” catanesi sono un vanto antico della città etnea che affonda le radici tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, quando fiorì l’Opera dei Pupi. Un teatro di marionette dedicato quasi completamente a narrazioni cavalleresche in gran parte derivate da romanzi e poemi del ciclo carolingio.

L’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli, gestita da una vera famiglia di pupari catanesi, si trova in via Reitano 55 (zona Castello Ursino-Ufficio Anagrafe) e può essere visitata tutti i giorni su prenotazione (sito web).

9. A spasso nel tempo: l’Anfiteatro romano in 3D

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Un salto indietro nel tempo fino al terzo-quarto secolo DC per ammirare a 360° la maestosità dell’Anfiteatro romano di Piazza Stesicoro. Ecco l’ambizioso progetto realizzato lo scorso luglio da Catania Living Lab d’Italia, il laboratorio sperimentale per la valorizzazione e la comunicazione dei beni culturali che ha ricostruito in 3D gli interni e le parti mancanti della struttura grazie a un’equipe di archeologi, geofisici, architetti, geometri e topografi.
Il Living Lab si trova in via Manzoni 91/D ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.

10. A tavola con la tradizione: a Putia do Calabrisi

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Chiudiamo la nostra lista delle dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo) con un luogo che ci sta particolarmente a cuore. Perché è impossibile parlare di cosa fare a Catania senza parlare di cibo (se vuoi sapere cosa non puoi perderti per nessuna ragione al mondo, leggi il nostro articolo Cosa mangiare a Catania? I 5 piatti a cui non puoi rinunciare).
Il termine italiano osteria però, non rende, perché la putia è molto di più: è tradizione, è qualità, è possibilità di assaggiare i migliori piatti della tradizione catanese a prezzi imbattibili immersi in un ambiente conviviale e caratteristico. La gestione è famigliare, l’atmosfera autentica, i piatti abbondanti e i sapori genuini. Con meno di 10 euro vi alzerete da tavola pienamente soddisfatti, accompagnati dalla gradevole sensazione di essere stati in un posto unico, di quelli che fanno la storia di un paese.

Scoprire Catania in 15 dettagli

16 Oct

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Si pensa a Catania e si pensa al quadro barocco di Piazza del Duomo. A O Liotru, al Monastero dei benedettini, al Teatro greco-romano. All’Etna, naturalmente. 

Eppure Catania è molto più dei suoi tesori più celebri…

 

… Catania è un labirinto di viuzze sommerse dai graffiti e da ogni tipo di merce in vendita. È la confusione del Mercato del pesce e il fumo che si alza copioso tra i barbecue di via Plebiscito. È il fascino decadente del quartiere a luci rosse (San Berillo), quel mix irresistibile di etnie, odori e sapori che percorrono la città giorno e notte. È il mosaico sorprendente di attività feconde, creative e coraggiose, che si riappropriano del territorio e alle noncuranze amministrative rispondono diffondendo cultura e arte del riciclo.

Catania è un fiore bizzarro e selvaggio difficile da cogliere e da descrivere. Ma come tutti i fiori ogni tanto perde alcuni petali. E alcuni di loro, a volte, si fermano sull’obiettivo di una macchina fotografica.

Ecco Catania in 15 dettagli fotografici.

 

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1. La biblioteca all’aperto del circolo ARCI Gammazita, in Piazza Federico II di Svevia. I ragazzi che la gestiscono sono anche i promotori di Castello liberato, il progetto volto alla riqualificazione degli spazi di Castello Ursino.

 

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2. San Berillo e i suoi graffiti.

 

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3. Alla Piscaria di Catania non ci si va solo per comprare il pesce, ma anche per incontrarsi, fare due chiacchiere e guardare il mondo scorrere.

 

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4. Sala interna di Nievski, uno dei locali più antichi del centro di Catania, posizionato sulla scalinata Alessi.

 

Catania_Librincircolo5. Librincircolo, la biblioteca itinerante di Catania che porta in giro per la città libri, dibattiti e mostre.

 

20150919_2102286. GammaZ Officina del riciclo, il contenitore di installazioni e mostre fotografiche e pittoriche ospitato nel palazzo adiacente lo storico pozzo di Gammazita (XII secolo). 

 

raccolta_differenziata_catania7. Mentre si tenta una soluzione all’ingombrante problema rifiuti, mettendo sul tavolo persino un progetto di raccolta porta a porta, qualcuno a Catania si organizza per il riciclo in modo creativo.

 

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 8. Quadri in vendita al Pop up market nella piazzetta della Pescheria.

 

street_food_catania9. Peperoni arrostiti dietro al Mercato del Pesce: un classico dello street food catanese.

 

20150512_09350010. Una bicicletta sospesa e borse trasformate in vasi tra graffiti e tubi dell’acqua in una piccola via nei pressi di Piazza Bellini

 

teatro_coppola_catania11. Il Teatro Coppola, Il più antico teatro di Catania lasciato a marcire nell’indifferenza dei piani alti, è passato a nuova vita dopo l’occupazione di un gruppo di cittadini alla fine del 2011.

 

ursino_buskers_catania12. Indicazioni e poesie aggrappati alle ringhiere durante la seconda edizione di Ursino buskers.

 

catania_festa_indù13. Catania multietnica: una processione a favore di Shiva tra le vie del centro storico.

 

Catania_centro_storico14. A Catania ci si saluta anche così.

 

palestra_lupo_catania15. Arredamento da riciclo, esposizioni fotografiche e clothes swap dentro la Palestra Lupo, spazio autogestito dove è possibile seguire corsi di yoga e tai chi a prezzi simbolici.

 

(foto di Simona Camporesi.)

 

Un weekend a Catania con i consigli del B&B Globetrotter

4 Oct

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Con il suo straordinario centro storico barocco, le spiagge che si affacciano su un mare cristallino, il profilo suggestivo dell’Etna che si staglia all’orizzonte, le sue speciliatà culinarie e la sua vivace vita notturna, Catania è senza dubbio una delle città più interessanti non solo della Sicilia, ma di tutta Italia.

Regalati un weekend all’insegna della storia, del mare, del divertimento e della tradizione culinaria, regalati un weekend a Catania!

 

Porta Garibaldi

Basta leggere l’iscrizione posta sotto l’arco di Porta Ferdinandea (oggi Porta Garibaldi) per capire l’essenza di Catania: Melior de cinere surgo, “Rinasco dalle ceneri ancor più bella”. Perché se per ben sette volte la furia dell’Etna la mise in ginocchio, per sette volte i catanesi la ricostruirono e ogni volta la fecero più bella.

Difficile dire che cosa colpisca più di questa città, se la straordinaria ricchezza di edifici barocchi del centro storico che ha “costretto” l’Unesco a dichiararlo Patrimonio dell’Umanità, le acque trasparenti delle sue spiagge, la presenza imponente dell’Etna che fuma imperterrito o la frizzante movida che si allunga fino al mattino, fatto sta che di Catania ci si innamora alla follia.

Naturalmente un weekend non basterà per scoprirne tutta la magia ma sarà comunque sufficiente per avere un assaggio di questa eclettica città e vivere un’esperienza che non sarà facile dimenticare.

Ecco, dunque, i consigli del B&B Catania Globetrotter per vedere (e vivere) il meglio di Catania in tre giorni.

 Venerdì

Se arrivate prima del tramonto Catania vi accoglierà al massimo della sua forma. Atterrare al Fontanarossa è già un’immersione nella bellezza del paesaggio, con l’Etna sullo sfondo e i fichi d’india agli angoli delle strade. Prendete l’Alibus (4 euro) e scendete agli Archi, poi proseguite a piedi (5 minuti) per raggiungere via Auteri e il B&B Globetrotter, dove vi accoglieremo con tutte le informazioni che vi occorrono per iniziare nel migliore dei modi il vostro weekend a Catania.

scoprire catania_piazza_duomo

Dirigetevi per prima cosa a Piazza del Duomo per ammirare il magico gioco di luci che accende le facciate barocche del Municipio, di Porta Uzeda, del suggestivo Duomo e la fontana dell’Amenano. U Liotru, l’elefante di pietra lavica simbolo di Catania, spicca in tutta la sua stravagante bellezza al centro della piazza. Proseguendo per via Etnea, troverete un altro gioiello: Piazza dell’Università, dove si trova la sede dell’attuale rettorato.

Continuate fino a Piazza Stesicoro, dove, di fronte alle rovine dell’anfiteatro romano con 15.000 posti posizionati letteralmente sotto i vostri piedi, potrete capire davvero la storia di Catania e rendervi conto di come l’Etna abbia stravolto la città più e più volte.

Ritornate per via Manzoni, per imboccare a destra la scalinata Alessi, alla fine della quale vi troverete nella meravigliosa via Crociferi, una perla di architettura barocca tra cui spiccano Villa Cerami – sede della Facoltà di Giurisprudenza – e numerose chiese, tra cui quella di San Giuliano attribuita a Giovan Battista Vaccarini e set di numerosi film (Il bell’Antonio, Storia di una capinera, I viceré).

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Prima di rientrare è d’obbligo una tappa al chiosco, una vera istituzione per i catanesi per alleviare il caldo o fare aperitivo. Potete ordinare un selz limone e sale (must) o tutte le altre fantasiose bevande a base di sciroppi di frutta e selz.

Si è fatta ora di cena, quella che per molti turisti finisce per diventare uno dei momenti clue del proprio weekend a Catania. La cucina catanese è un mondo infinito da esplorare che soddisfa ogni tipo di gusto. Per questa prima sera non potete rinunciare a una cena di pesce. Dirigetevi alla Pescheria quando la piazzetta si riempie di ottimi ristoranti; il nostro preferito è sicuramente l’Antica Marina.

Per gli amanti della vita notturna, Catania ha una tradizione senza paragoni. Dopo avere preso un caffè in uno dei vari ristoranti della città, potete immergervi nella movida catanese, rigorosamente non prima delle 23. Nella piazza del Teatro Bellini troverete numerosi pub e terrazze, alcuni dei quali ospitano concerti dal vivo e sono adatti anche ai meno giovani. Segnaliamo La Chiave, Agora, Wine Bar, Nievski, Cartiera, Glamour e Scenario Pubblico.

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Verso l’una di notte potete dirigervi verso un club notturno, che in estate troverete al 90% sulla costa di sabbia (la Playa) o sulla scogliera, mentre in inverno tutto si svolge in centro storico (MA, 4 venti, Industrie, Barbara Disco Lab, mecati generali etc.). Anche in questo caso meglio chiedere informazioni per sapere in base al giorno qual è il locale più adatto alle vostre esigenze.

Prima di rientrare al B&B Globetrotter Catania, è doveroso un passaggio all’Etoile d’Or, famoso bar accanto a Piazza Duomo e al mercato del pesce aperto 24h, dove potete trovare tutte le specialità della tavola calda tipiche della rosticceria catanese e siciliana o qualcosa di dolce.

Sabato

Dopo una colazione energica (d’estate l’immancabile granita e brioche, ma ottimi anche i panzerotti, l’iris, la raviola di ricotta, pistacchio, crema…), magari da Prestipino, in Piazza Duomo all’angolo con via Garibaldi, siete pronti per immergervi nell’anima più vera di Catania, proprio a due passi dal B&B Globetrotter Catania: la piscarìa, il mercato del pesce. Aperto ogni mattina (tranne la domenica) dalle 8 alle 14, questo antico mercato non ha perso nel tempo nemmeno un po’ del suo fascino. Aggirarsi tra le bancarelle che vendono pesce freschissimo facendosi avvolgere dagli odori e dalle urla dei pescivendoli è un’immersione nel folklore della città e in quell’atmosfera frenetica e colorata da suk arabo.

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Ritornate su Piazza Duomo e se volete potete visitare, oltre all’interno della cattedrale, anche la parte sotterranea della piazza dove sono custodite le terme romane Achilleane (ingresso dal mueso Diocesano).

Imboccate ora Via Vittorio Emanuele e dopo 200 metri potrete ammirare uno dei luoghi più celebri di Catania: il Teatro Greco Romano e l’Odeon. Dopo un tuffo nell’atmosfera gloriosa greco-romana, è il momento di fare un balzo in avanti nei fasti del tardo-barocco raggiungendo Piazza Dante, dove vi attende il celebre Monastero dei Benedettini. Le visite guidate a questo gioiello settecentesco, uno dei tanti Patrimoni dell’Umanità che racchiude Catania, partono ogni ora e durano circa un’ora e mezzo (dalle 9 alle 18).

Dopo avere nutrito gli occhi e la mente è il momento di soddisfare lo stomaco. Concedetevi un pranzo come si deve a base di pesce nella piazzetta del mercato del pesce o, se non volete appesantirvi troppo, un pezzo di tavola calda o un’altra granita con briosche.

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Per smaltire le calorie accumulate non c’è niente di meglio di una bella passeggiata. Salite lungo via Etnea fino a raggiungere la monumentale Villa Bellini, luogo di ritrovo di sportivi, anziani e famiglie di Catania. Non perdetevi il calendario floreale che viene aggiornato ogni mattina, il Viale degli Uomini illustri e il panorama dalla terrazza che spazia dal mare fino all’imponente profilo dell’Etna. Riscendendo per via Etnea, potete girare a sinistra per via San Giuliano e quindi ammirare il Teatro Bellini, gioiello del barocco catanese (visitabile da martedì al sabato dalle 10 alle 12). Proseguite poi verso Palazzo Biscari, costruito dopo il devastante terremoto del 1693 da una delle più potenti famiglie aristocratiche della città e apprezzato, tra gli altri, da Goethe durante il celebre viaggio in Sicilia (visite su prenotazione dal sito web).

A questo punto, se si è fatta ora del tramonto, vi consigliamo di entrare nel Porto e percorrere il molo di Levante, una lingua di cemento che vi permetterà di fare foto dai colori meravigliosi col sole che scende stagliandosi sull’Etna e la città vista dal mare.

Per la cena, questa sera vi consigliamo di tuffarvi nella vera celebrità di Catania: la carne di cavallo. Dirigetevi in una delle trattorie che costeggiano Castello Ursino e provate una delle tante varianti in cui viene servita, oppure regalatevi l’esperienza indimenticabile di uno street food in via Plebiscito.
(La carne di cavallo è uno dei cinque cibi irrinunciabili di Catania, leggi il nostro articolo per scoprire gli altri!)

 Leggi Domenica

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Dopo un sabato impegnativo, la domenica merita di essere dedicata al riposo, che a Catania d’estate significa una cosa sola: mare. Le spiagge di Catania sono tante, ognuna diversa dalle altre. Potete scegliere i 5 km di litorale sabbioso chiamata Playa, con i suoi lidi che si differenziano per servizi e atmosfera e che ospita anche tre spiagge libere, oppure la costa lavica chiamata “lungomare” nella prima parte e “scogliera” dopo, anch’essa contraddistinta da lidi privati con servizi per giovani e famiglie o piattaforme in legno pubbliche con accesso al mare.

Un’alternativa interessante può essere fare una gita ad Acicastello e Acitrezza che, oltre a vantare tra le spiagge più belle del catanese, offrono anche attrazioni turistiche e culturali perfette per i giorni invernali.

Un’altra opzione, se l’orario del vostro volo ve lo concede, è un morning o classic tour sull’Etna: vi lascerà letteralmente senza fiato.

Comunque sceglierete, la mattinata trascorrerà piacevole, consentendovi di tornare soddisfatti al b&b per fare i bagagli e dirigervi, infine, verso l’aeroporto. Con Catania nel cuore e, siamo pronti a scommetterlo, la promessa di ritornare presto!

Il vostro weekend a Catania è passato troppo velocemente e avete deciso di concedervene un altro? Allora non potete perdervi i consigli del B&B Catania Globetrotter per un itinerario fuori dalle consuete guide turistiche: Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

   

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