Author Archives: Daniele Russo

5 motivi per cui un digital nomad deve scegliere un coliving in Sicilia

14 Mar

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Coliving Sicily

“Vado a vivere in un coliving!”

“… Figo! Ma… che cos’è un coliving?!”

È troppo divertente osservare la reazione di chi ascolta. Dopo avere spiegato di cosa si tratta, o almeno averci provato si passa alla domanda successiva. “Ma non sarebbe meglio prendere un loft così da mantenere la propria indipendenza economica e sociale?” La risposta è no. Le professioni tradizionali sono ormai superate dalla nuova concezione di lavoro on line. Sempre più giovani si allontanano dalla vecchia scrivania, identificata col posto fisso o lavoro d’impresa strutturato per passare a un concetto molto più dinamico: il lavoro da remoto. Per darti un’idea delle occupazioni che possono essere svolte online, dai un’occhiata a questa lista aggiornata di lavori per nomadi digitali. La richiesta di queste figure è in continua crescita, così come i loro nomi che talvolta risultano incomprensibili per noi, poveri mortali del secolo scorso.

coworking in Sicily

 

Il primo step nella direzione di un mondo del lavoro location indipendent è stato il coworking. Nasce nel lontano 1995 a Berlino con c-base e oggi pratica mainstream, nata da una vera e propria tendenza di massa ad aggregarsi e a condividere non solo conoscenze e competenze, ma anche i luoghi fisici che abitiamo ogni giorno. Una sorta di ufficio per chi non ha un ufficio ma si annoia a lavorare da solo in casa 24h su 24, ma anche uno spazio dove trovare sempre più servizi e la possibilità di fare networking. Il tutto, condito dalla possibilità di dimezzare le spese di affitto di uno spazio di lavoro, dettaglio nient’affatto da sottovalutare soprattutto nelle grandi città.

Dalla condivisione dell’ufficio alla condivisione della casa il passo è veramente brevissimo. Nasce così il coliving, l’ultima pratica di sharing che, traendo ispirazione dalla diffusione del coworking, propone una condivisione che va al di là della semplice residenza in comune, considerata appannaggio di universitari e giovani hippie.

coliving Sicily relax

Praticità e comunità sono gli elementi chiave del coliving, in cui, oltre alla convenienza di contratti di affitto brevi e flessibili, tariffe mensili forfettarie che coprono l’affitto, le utenze, le pulizie e le attività comuni, si ha il grande vantaggio dell’inclusività.  L’obiettivo non è solamente semplificare la “gestione della vita”, ma anche liberare lo spirito creativo e collaborativo delle persone. Via libera quindi a tutte le iniziative, attività ed eventi che possano far crescere le passioni di ognuno in condivisione con i propri coinquilini.

yoga in coliving catania

 

Il coliving oggi è spesso una struttura che può offre il massimo comfort e la privacy di cui si ha bisogno restando aperti alla condivisione con gli altri. La comunità è fondamentale in questo nuovo concetto ed ecco che l’organizzazione dei momenti ludici rappresenta il collante che riunisce e può trasformare questa esperienza in qualcosa di unico.

L’obiettivo è sicuramente quello di non rimanere isolati dentro le mura di casa, ma neppure accontentarsi di un coworking, che rimanere pur sempre un luogo di lavoro. Nei coliving si “è costretti” a confrontarsi e a condividere spazi, necessità, pranzi e cene.

coliving sicily dinner

Adesso la domanda è: la Sicilia è pronta per i digital nomad?

 Coliving in Sicilia

La Sicilia è ancora una terra vergine per i digital nomad, ma con grandissime potenzialità. Ecco quali sono i

5 criteri di scelta che un digital nomad valuta per scegliere la sua meta:

 

  1. Il Clima

Il clima della Sicilia è imbattibile: abbastanza mite d’inverno, splendido in primavera e autunno, molto caldo d’estate per gli amanti del mare. La Sicilia era già una metà di vacanze per gli antichi romani e da sempre è luogo di conquista per le sue bellezze naturalistiche. Le temperature possono variare molto in Sicilia, anche a distanza di una sola ora, basti pensare che a Catania si passa nel giro di pochi chilometri dal mare alla cima dell’Etna, il vulcano più alto d’Europa, con i suoi 3335 metri d’altezza.

Catania from airflight

2) Infrastrutture e servizi

Non lasciarti ingannare dalla foto: in Sicilia ci sono 6 aeroporti, ma per quanto riguarda le infrastrutture e i servizi è meglio limitare la scelta a Catania e Palermo. Gli autobus e i treni collegano bene le due grandi città verso qualunque luogo dell’isola, mentre le altre città e paesi siciliani presentano ancora grosse difficoltà di connessioni.

I digital nomad stranieri apprezzeranno sapere che il sistema sanitario italiano è tra i migliori al mondo e anche se nel sud del Paese non è all’altezza di quello del nord resta un’eccellenza nel panorama mondiale.

Le connessioni internet nelle città siciliane, infine, sono ottime, con moltissimi bar e ristoranti che dispongono di free wifi.

excellent transport Sicily

excellent transport in Sicily

3) Divertimento

Catania è sicuramente la città del divertimento per eccellenza, con una vita notturna che non conosce giornate né stagioni. I catanesi hanno sempre voglia di uscire, di stare in strada o in giro per locali. L’accoglienza dei siciliani è sicuramente uno dei punti forti di questa regione e da sempre il sud d’Italia viene considerato come un Paese a sé, diverso dal nord, sia per le abitudini che, soprattutto, per il calore della gente.

Da un punto di vista paesaggistico, la Sicilia è sede di un incredibile patrimonio culturale ed artistico, con ben 6 siti patrimonio dell’ Unesco. Oltre a spiagge bellissime, troverai montagne e il vulcano più alto d’Europa, dove in inverno è anche possibile sciare.

monday night in Catania

  • 4) La qualità della vita

Questo criterio raccoglie molti fattori, tra cui la sicurezza, il cibo e lo stile di vita. Da moltissimi anni la Sicilia si è lasciata alle spalle la sua travagliata storia legata alla Mafia, e quindi la nomea di luogo molto pericoloso, per divenire una metà ricchissima di storia e cultura. Anche gli episodi di microcriminalità sono crollati per fare strada a un livello di sicurezza tra i più alti al mondo.

Una nota speciale per il cibo, che ha saputo conservare traccia di tutte le tradizioni delle dominazioni passate. La cucina italiana è la migliore al mondo e quella siciliana ha un posto speciale all’interno di essa. Grazie alle sue privilegiate condizioni climatiche, in Sicilia è facile reperire tutte le materie prime, che variano naturalmente in base alle diverse stagioni. Solo per fare un esempio, grazie alla presenza dell’Etna, a Catania è possibile coltivare dalle mele alle papaye.

fish market Catania

  • 5) Il costo della vita

Il costo della vita della Sicilia è probabilmente tra i più bassi di tutta Europa, assieme a quello della Grecia. Non bisogna essere dei locali per capire dove è meglio mangiare o alloggiare. In centro storico a Catania è possibile trovare una stanza in condivisione a 150€ al mese, andare al mercato e comprare frutta e verdura freschissima a 1€ al kg e mangiare in una trattoria con 10€.

cost of living in Sicily

L’unico aspetto negativo per un digital nomad in Sicilia potrebbe essere il livello d’inglese, che è molto basso, anche se i siciliani si aiutano molto col linguaggio dei gesti. No problem: vedrai che vi capirete! LOL

Il B&B Catania Globetrotter aprirà il suo primo coliving a Catania dal prossimo aprile, in un appartamento con camere singole e doppie, bagno, cucina e spazi in condivisione. Per chi ha bisogno di più comfort ci sarà sempre la possibilità di soggiornare presso le camere con bagno interno nel B&B o in monolocali indipendenti.

Tutte queste soluzioni abitative faranno parte della Globetrotter’s community, molto attiva sul territorio, che ti inviterà giornalmente a partecipare a eventi vari: sport, visite museali, escursioni, workshop, pranzi e cene.

Tour alla scoperta di Catania segreta

22 May

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“Borgo delle Belle” a San Berillo

Proposta per la realizzazione di un tour storico etno antropologico a supporto del quartiere San Berillo di Catania da un’idea di Gaetano Russo.

Ispirato al Libro “Davanti alla porta” di Francesco Grasso alias Franchina

BENVENUTI A SAN BERILLO

“San Berillo è cosi come lo vedi. Un quartiere dove le cose sono nude, esposte alla luce sole. Dove la verità ti viene detta in faccia. Senza giri di parole e ha sempre un prezzo. Benvenuti San Berillo, il quartiere a “Borgo delle Belle” di Catania”.

Storia

Dopo il terremoto del 1693, Catania ha avuto uno sviluppo urbanistico che ha visto in San Berillo un’eterna incompiuta, (a causa della storia della Duchessa di Misterbianco) condannando questo storico quartiere a restare una zona popolare di piccoli artigiani e gente semplice ma anche rifugio di mafiosi, malavitosi, trafficanti e prostitute.

La sua storia è paradigma della storia di Catania. Una città vessata da tanti interessi di potenti che ne hanno bloccato lo sviluppo in maniera moderna. Spesso si parla dello “Sventramento” di San Berillo come metafora e chiave di lettura di tutta Catania. Passeggiando per le vie di questo quartiere se si è attenti osservatori è possibile conoscere a fondo la storia della città dell’elefante, le sue scommesse vinte e perse, il rapporto con la delinquenza e con i potenti e anche un po’ meglio l’animo di molti siciliani, i quali hanno sempre grandi sogni ma purtroppo si vendono facilmente al primo offerente.

Oggi, in questo quartiere dimenticato, viene ancora praticata in maniera libera la prostituzione. Le case di Tolleranza, dichiarate illegali con la legge Merlin  nel 1958, sono state sostitute prima da case “occupate dalle prostitute” e sgombrate definitivamente nel 2000.

sanberillo-2

sanberillo-2

Alcune di queste case ospitano ancora dei “Travestiti ritenuti  “storici” perché da oltre 30 anni praticano ancora oggi il mestiere più antico del mondo.

Tra queste vie diroccate e bombardate durante la seconda guerra mondiale, è possibile visitare la casa della scrittrice Goliarda Sapienza, la Via delle Finanze, la piazzetta della Belle, ristoranti etnici e le mense dei lavoratori senegalesi, una chiesa autogestita di culto cattolico frequentata da prostitute e trans, cortili tipici siciliani.

 Il Progetto

San Berillo, il quartiere a luci rosse di Catania, è una delle zone più affascinanti e misteriose della città. Il progetto tour Catania segreta intende creare un percorso artistico che sia un viaggio dell’anima rivolto alla realizzazione di un parco tematico urbano dedicato ad una storia alternativa di Catania, che parte dalle stradine tortuose di questo quartiere decadente e attraverso le storie e gli episodi raccolti nel libro “davanti la porta” di Francesco Grasso.

tour catania

tour catania

San Berillo può offrire al turista una riflessione libera, esistenziale e artistica sui cambiamenti dei costumi sessuali in Italia e in Europa, semplicemente passeggiando per le vie di questo quartiere con una guida turistica e uno dei personaggi storici del borgo: Franchina o Wonder. Franchina (Francesco Grasso), storico travestito e intellettuale catanese con il suo libro “davanti la Porta” offre un’occasione per riflettere sul cambiamento delle abitudini sessuali nella società contemporanea; propone una riflessione libera sulla fenomeno della prostituzione e un approfondimento sui diritti degli omosessuali, delle prostitute nonchè anche sui cambiamenti sul sentimento dell’amore.

Il fine ultimo di questo azione è quella di dare nuova dignità culturale e turistica al quartiere, favorendo così la riqualificazione della zona tramite la partecipazione e l’intervento di artisti e privati che hanno a cuore San Berillo, pur mantenendo la sua identità sociale originale e il suo carattere di libertà e tolleranza sociale.

Programma

Visitando con Franchina il “Borgo delle Belle”  accompagnati dai volontari dell’Associazione PanVisiOn si passeggia per le vie del quartiere e si scopre una storia nascosta di Catania che ha le seguenti tappe:

  • Albero della Vita – piazza Goliarda Sapienza (monumento alla Pace e Dialogo interreligioso), realizzato in base ad una meditazione ebraico, cristiana e musulmana, da Gaetano Russo, insieme con Franchina, Amira Alamoudi e l’Imama Kheit Abdelafid
  • Graffiti di San Berillo – street art realizzata da Luca Prete e friends (vedi mappa allegata)
  • Museo Re.Ba. – piccolo museo in fase di ultimazione
  • Casa di Goliarda Sapienza – -è bene leggere l’arte della gioia e passeggiare per San Berillo rileggendo le pagine dei romanzi di questa scrittrice anarchica catanese.
  • Sventramento di San Berillo – storia di Catania dal 1693 ai giorni nostri. Una storia di un’incompiuta “maledetta” che vi racconterà la guida.
  • Storia degli antichi mestieri e delle servitù catanese.- Un salto nel passato di Catania, per immaginare come era San Berillo nel 800.

I temi da trattare con i nostri amici Trans ed Ex prostitute che partecipano al tour “Catania Segreta”

Prenotando il tour incontrerete Franchina, Wonder, Angelo Azzurro, Desy, Ramona. Con discrezione e intelligenza si potrà prendere spunto dai temi trattati nel libro di Franchina Davanti la Porta, un libro che oltre aver ispirato anche la regista Maria Arena che ha realizzato il lungometraggio “Gesù è morto per i peccati degli altri” è stato ripreso e citato da numerosi altri documentari, serivizi giornalistici locali e nazionali.

Dal bed and breakfast Catania Globetrotter vi aiuteremo a prenotare il prossimo tour.

Sciare in Sicilia a Catania sul vulcano Etna

27 Jan

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Da sempre amavo sorprendere gli amici conosciuti in viaggio provenienti da varie parti del mondo, quando dicevo: sono stato a sciare a Catania; tutti mi guardavano con una espressione molto sorpresa ,e sempre la stessa domanda: cosa? Ma avete la neve in Sicilia? Ma non hai paura delle esplosioni?

Ebbene si;  abbiamo il vulcano più alto d’Europa 3343 metri  e nonostante le intemperie, la non perfetta gestione delle strutture e le distruzioni e ricostruzioni degli impianti è possibile sciare su un vulcano attivo dagli anni 50. I comprensori dell’ Etna adesso sono due, quello di Nicolosi a sud tra i 1910-2700 metri e quello di Piani di Provenzana – Linguaglossa sul versante nord dell’Etna tra i 1800-2317 metri.

il primo comprensorio, di maggiori dimensioni, si estende da Nicolosi sino ai 2700 metri in località Montagnola comprendendo una telecabina a sei posti, una seggiovia biposto e 3 skilift su 3 piste rosse ed una blu, per lo sci alpino. Dagli impianti è possibile raggiungere le principali piste sciistiche a quote diverse:
– con la telecabina si raggiunge la pista “Piccolo rifugio” a quota 2.500 m (lunghezza 2.700 m – dislivello 580 m – pista colore rosso);
– con la seggiovia si raggiunge quota 2.142 m (lunghezza della pista 865 m – pista colore rosso);
– con lo skilift Omino si raggiunge quota 2.294 m (lunghezza della pista 1.992 m – pista colore rosso);
– la Montagnola parte da quota 2.500 m fino a quota 2.604 m.

Il secondo comprensorio Conserva Etna Nord Linguaglossa Piano Provenzana è dotata di una seggiovia quadriposto e 3 skilift che servono 4 piste rosse e 2 blu per la discesa.
Mentre a Nicolosi il versante è privo di vegetazione, le pinete ricoprono Provenzana da cui si ammira il mare Ionio.

Si può praticare anche lo sci nordico  e si trovano percorsi naturali designati dall’ente parco e dalla forestale a Piano Vetore (vicino a Nicolosi), a Piano Provenzana e nell’anello nel territorio di Maletto.
L’ Etna ha un raggio di 20 km e presenta una forma conica che offre su tutti i versanti numerose possibilità sci-alpinistiche come l’area dei quattro crateri sommitali raggiungibili sia da Etna Sud sia da Etna Nord fino alla quota di oltre 3300 metri. Si può praticare anche il fuoripista, favorito dall’assenza di crepacci o slavine o farsi condurre sul versante nord con il gatto delle nevi e scendere con gli sci.
Ai piedi dell’Etna, nel parco Monteserra, è aperto tutto l’anno lo Skistadium, una pista artificiale in materiale plastico.

Come arrivare sull’Etna dal bed and breakfast Catania Globetrotter:

In auto: potete raggiungere il versante sud in 1 ora o quello nord in 1:30

In autobus: dalla stazione centrale potete prendere in inverno 1 autobus che parte alle 8:15 ed in estate un secondo bus che parte alle 11:00 mentre per ritornare dovete aspettare un unico bus alle 16

Coworking a Catania Scuola italiano Federico II

30 Dec

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Coworking a Catania Scuola italiano Federico II

Lavorare in uno spazio condiviso mantenendo la propria indipendenza. E’ Il coworking, la condivisione della stessa area di lavoro che offre una soluzione al problema di molti professionisti atipici, costretti magari a stare isolati, in casa, con tutte le distrazioni e il possibile abbrutimento del caso. «Avere un luogo deputato per il lavoro è diverso che lavorare da casa, rende più produttivi. E poi, stare a contatto con altre persone è più stimolante». L’associazione culturale Federico II ha deciso di aprire uno spazio di coworking in centro storico a Catania, principalmente diretto a tutti coloro (stranieri e non) che vogliono scoprire la nostra cultura. Obiettivo della proposta è sponsorizzare la città di Catania come metà privilegiata per tutti coloro che cercano una destinazione con moltissimi vantaggi ma a basso costo. La nostra è da sempre, un città con tantissimi vantaggi e molte potenzialità, tradita solo dal nostro sistema che non dà opportunità agli stranieri che desiderano cercare un lavoro per rimanervi . I ragazzi della Federico II lo sanno bene, avendo da 8 anni accolto persone da tutto il mondo che alla fine si sono arresi a lasciare la nostra isola per mancanza di lavoro. Tutto questo sta cambiando, ed il nuovo trend di nomadi digitali (soggetti che il lavoro se lo portano in giro per il mondo) fa sì che questi, possano stabilirsi ovunque senza bisogno di cercare un lavoro ma semplicemente una località a basso costo che come la nostra offra, buon clima, buon cibo, natura , storia e soprattutto tanto calore umano. Da gennaio 2017 inizierà dunque questa nuova condivisione all’ interno della scuola che costerà solo 15€ per l’iscrizione all’ associazione e la possibilità di partecipare eventualmente ad i corsi d’italiano e alle attività culturali organizzate regolarmente. Ci sarà un’aula messa a disposizione di chiunque voglia abbia bisogno di lavorare, una connessione veloce wifi ed aiuto concreto per tutto quello che serve per vivere a Catania compresa la ricerca di un’alloggio.

Il bed and breakfast Catania Globetrotter ha anche messo a disposizione una postazione gratuita per il coworking. Inoltre ha appena inaugurato il 1 coliving in Sicilia.

Viaggiare all'estero facendo i volontari nel B&B a Catania Globetrotter

4 Nov

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La voglia di avventura, di girare e scoprire il mondo ha fatto sognare sempre tutti, grandi e piccoli. Film come Il giro del mondo in 80 giorni sono entrati nell’ immaginario comune e  il desiderio di mollare tutto e aprire un chiringuito sulla spiaggia di un’isola sconosciuta è stata la tentazione di molti.

viaggiare all'estero

Da qualche anno, soprattutto tra i giovani che hanno finito la cosiddetta high school, prima di cominciare un percorso universitario si è diffusa la possibilità di regalarsi un gap year. Ma l’anno sabbatico non è solo prerogativa dei giovani, anche gli adulti, talvolta, a un certo punto del loro percorso lavorativo lasciano il lavoro per un periodo in cerca di ispirazione.

Questa consuetudine ha portato allo sviluppo di un nuovo  trend,  che offre l’impareggiabile opportunità di fare una sorta di vacanza prolungata e al contempo imparare qualcosa di nuovo, o semplicemente ridurre i costi di un’esperienza di vita che consente di inserirsi direttamente dentro il tessuto sociale del Paese che si visita:   Il lavoro volontario.

workaway Catania

In passato ci sono state diverse belle iniziative che hanno cercato di rispondere a questa esigenza, come i lavori eu-pair e i lavori in fattorie organiche attraverso la piattaforma Wwoof ma non si sono mai diffuse più di tanto, soprattutto in Italia, anche perché la ricerca di basava soprattutto su conoscenze personali.

Con lo sviluppo del web, invece, sono nate piattaforme online capaci in pochissimi anni di moltiplicare le possibilità di svolgere il lavoro volontario in tutti i Paesi del mondo, al punto  che è stata coniata anche una nuova parola, workaway (dal nome del primo sito web dedicato allo scambio lavoro), per definire tutte le persone che partecipano a quest’esperienza in cambio di vitto ed alloggio o soltanto dell’alloggio.

Sfido chiunque a entrare in una delle piattaforme più conosciute e non cominciare a sognare di fare un’esperienza di lavoro volontario tra le nevi della Groenlandia su cani da slitta o entrare a fare parte dell’equipaggio di una barca che fa escursioni in Polinesia. Insomma, la voglia di diventare dei globetrotter e soprattutto la nuova frenesia nello scoprire il mondo (wanderlust) ha fatto crescere giorno dopo giorno sia i volontari sia le opportunità nelle varie parti del globo.

 

working abroad

Attualmente la piattaforma online più conosciuta è Workaway, che offre opportunità di lavoro in tutti i settori, ma vanno forte anche Wwoof, per chi offre lavoro in campagna, Helpx e Worldpackers, quest’ultimo specializzato in strutture ricettive(hotel, ostelli, bed and breakfast).

 

Ovviamente non tutte le esperienze sono da sogno, quindi leggete attentamente quello che si offre, le condizioni lavorative, il trattamento riservato, la location e la possibilità di essere insieme ad altri volontari per condividere l’esperienza. Potete fare riferimento, con la dovuta cautela, anche alle recensioni.

 

Il bed and breakfast a Catania Globetrotter è stato tra i primi a sposare questa filosofia di vita e a cominciare ad accogliere workaway, volontari e stranieri che vogliono scoprire la Sicilia attraverso un’esperienza che possa metterli in condizione di conoscere meglio gli usi e costumi di Catania. In alcuni casi, per chi ha già padronanza della lingua italiana e rimane più di un mese, c’è anche la possibilità di essere formato al lavoro della reception.

 volunteer Catania

La formula del B&B Catania Globetrotter è stata sempre quella di offrire un alloggio da condividere con altri volontari, un corso di italiano per gli stranieri e diverse opportunità per socializzare o conoscere la città di Catania attraverso la scuola di italiano Federico II, ma soprattutto, grazie al proprietario Daniele Russo, grande viaggiatore e anch’egli volontario per tre volte in Nuova Zelanda, di chiedere in cambio un impegno di sole 15 ore la settimana lasciando al volontario 2 giorni liberi, per dare la possibilità di sfruttare al meglio il soggiorno nella città di Catania.

Perché scegliere Catania

Catania è una delle città più animate e frizzanti di tutto il sud Italia, con una vita notturna intensa,  adatta per chi ama uscire la sera e con grande popolazione di studenti universitari. La città si trova tra mare e montagna, circondata dalla natura e con un clima meraviglioso tutto l’anno, si nuota da aprile a novembre e si può sciare sull’Etna per qualche mese in inverno. Il cibo è fantastico ed il costo della vita molto basso.

Dimenticavo, l’accoglienza ed il calore dei siciliani vi faranno piangere 2  volte , quando arriverete e quando partirete.

 

Catania Sicily

Cosa mangiare a Catania? I 5 piatti a cui non puoi rinunciare

6 May

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Cosa mangiare a Catania?

 Ecco il punto centrale da cui partire per essere certi di godersi al meglio questa bellissima città. Visitare Catania significa non solo riempirsi gli occhi di storia e architettura barocca ma anche immergersi nella sua cucina. Sfuggire a cannoli e arancini sarà impossibile perciò fate un favore a voi stessi, mettetevi il cuore in pace e deponete fin da subito le armi: dietro l’angolo c’è un paradiso di sapori pronto ad accogliervi a braccia aperte.

Noi del B&B Catania Globetrotter non possiamo dirvi cosa mangiare di buono nella nostra città, perché ci condanneremmo a una lista interminabile. Possiamo però dirvi cosa mangiare a Catania di fondamentale.

 

catania, sicilia

Storia e monumenti? Macché: la vera attrazione di Catania si chiama cibo

La prima cosa che fa ogni turista che si presenta al B&B Catania Globetrotter è andare a posare la valigia in camera.
La seconda è scendere alla reception, fare finta di informarsi su quali siano i principali monumenti da visitare… e poi affrontare la vera questione che gli sta a cuore. Quella che gli ronza in testa (e in pancia) da quando ha poggiato piede al Fontanarossa tra cactus e ’a muntagna sullo sfondo.
Una questione piuttosto spinosa, per la verità, che trova generalmente espressione nella formulazione di due domande ben precise.


#1: Dove mangiare a Catania?

Domandare dove si può andare a mangiare a Catania è un po’ come chiedere dove è possibile ammirare l’architettura barocca nella città etnea: ovunque!
Se c’è infatti una cosa che non manca a Catania sono proprio i posti dove mangiare. Ristoranti, tavole calde, trattorie e chioschi si annidano come diavoli tentatori agli angoli delle piazze e negli anfratti delle vie mettendo (letteralmente) sul piatto il meglio delle ricette catanesi. I luoghi da visitare per assaggiare le delizie culinarie che hanno reso Catania famosa in tutto il mondo sono tanti, variegati, adatti a tutti i palati e a tutte le tasche: dalle putie – le tradizionali e spartanissime trattorie dove (ri)scoprire i migliori piatti catanesi – ai ristoranti di pesce della Pescheria, dalle tavole calde specializzate nel “mordi e fuggi” di qualità ai tavolini traballanti sui marciapiedi dove fare incetta delle prelibatezze dello street food catanese, in primis sua eccellenza: la carne di cavallo.

dove mangiare a catania

Ma se con la prima domanda ce li si cava con una certa scioltezza, con la seconda la cosa si fa assai più delicata, perché trattasi di battaglia all’ultimo sangue condotta tra ricette stellate.


#2: Cosa mangiare a Catania?

La tentazione di rispondere “tutto” è molto forte, ma lasciare chi viene a Catania per la prima volta in balia di tutti i piatti tipici catanesi che trasudano bontà da ogni poro sarebbe una vera cattiveria, che condannerebbe il malcapitato di turno a un eccesso di delizie culinarie con effetti devastanti su portafogli e colesterolo.
Ecco perché il B&B Globetrotter sente come suo preciso dovere morale il far chiarezza sulla annosa questione “cibo Catania” selezionando quelli che a suo insindacabile giudizio sono i 5 pezzi da novanta della cucina catanese – i piatti irrinunciabili, quelli che in caso di toccata e fuga non possono essere tralasciati per alcuna ragione al mondo.
Eccoci quindi arrivati al punto: Cosa mangiare a Catania.
Signori e signori, ecco a voi la top parade dei piatti catanesi irrinunciabili secondo l’insindacabile giudizio del B&B Globetrotter.

1 Arancino

arancino, catania

Street food catanese per eccellenza e Re di quel luogo di perdizione che risponde al nome di “tavola calda”, l’arancino spartisce con il cannolo il primato di cibo siciliano più celebre al mondo. Quello tradizionale è fritto, a forma di goccia e ripieno di riso e ragù, da mangiarsi rigorosamente con le mani tenendolo dall’estremità più allungata. Oggi riscuote un discreto successo anche la versione light al forno e ai classici ripieni al ragù o al burro si sono aggiunti nel tempo arancini con teneri cuori al pistacchio, alle melanzane, agli spinaci e al prosciutto: decine di variazioni sul tema per un unico must incontrastato che non può mancare nella nostra lista del cosa mangiare a Catania.

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tavola calda, catania

Per chi resta un po’ di più
Se il tempo è dalla vostra e il soggiorno a Catania abbastanza lungo da consentirvi esplorazioni culinarie a più largo raggio, sbizzarritevi con gli altri tesori della tavola calda: cartocciata, bolognese, cipollina, paté, bomba e quella cosa commovente che l’anagrafe chiama pane cunzato. Da perderci la testa.

2 Cannolo

cannolo catanese

Se appartenete a quell’esigua fetta di sfortunata umanità che vede nel cibo un puro mezzo di sostentamento anziché uno dei privilegi di questo vecchio pazzo mondo siate pronti a ricredervi. Se esiste un cibo in odore di misticismo questo è il cannolo siciliano: più che un dolce un affronto al colesterolo.
Per rendere omaggio al suo frutto divino per eccellenza la Sicilia si è inventata decine di varianti e il cannolo catanese è uno dei più apprezzati con il suo ripieno di ricotta fresca di pecora zuccherata (la ricotta, non la pecora), l’abbondante granella di pistacchio alle due estremità e l’immancabile spruzzatina di zucchero a velo.

Granita e brioche, colazione a catania

Per chi resta un po’ di più
Basterebbe il cannolo a render ragione di un viaggio a Catania, ma se vi fermate più di un giorno in città fatevi un favore: concedetevi qualche altra incursione in questo sconfinato mondo di dolcezza. La cassata è un classico che andrebbe gustato in silenziosa contemplazione, ma anche la frutta martorana e la cassatella di Sant’Agata meritano tutta la vostra attenzione. Se poi volete sentirvi dei veri catanesi fate colazione seduti davanti al Duomo o al passeggio di via Etnea di fronte a una granita con brioche.

3 Frutti di mare

frutti di mare, catania

Vi basterà fare un giro la mattina presto alla Pescheria, il mercato del pesce di Catania, per rendervi conto di quanto ampia sia l’offerta dei frutti di mare che fanno bella mostra sui banchi dei pescivendoli. Ostriche, vongole veraci, telline, fasolari, canolicchi, amirutti di mare, occhi di bue… frutti di mare freschissimi da consumare così, crudi, come il Buon Dio li ha fatti, oppure abbinati a uno degli ottimi piatti di pasta catanese. 

sarde beccafico, catania

Per chi resta un po’ di più
La sera la Pescheria si riempie dei tavolini dei ristoranti di pesce che mettono sulla carta (e sulla tavola) bellissimi e freschissimi esemplari di pesce spada e tonno alla brace, ottime sarde al beccafico e le caratteristiche (e un po’ illegali) polpettine di neonati, oltre naturalmente a una ricca offerta di molluschi e crostacei che non vi lascerà insoddisfatti.

4 Pasta alla Norma

pasta alla norma, catania

Cosa mangiare a Catania di più catanese della Pasta alla Norma? “Pasta” in catanese si dice infatti “pasta alla Norma”. L’arte di trasformare un semplice piatto di pasta secca (i maccheroni, solitamente, ma anche gli spaghetti) in un capolavoro di bontà è tutto merito del condimento che attinge ai più gustosi ingredienti della dieta mediterranea: pomodoro, basilico, melanzane fritte (preferibilmente quelle “panciute” color viola chiaro) e una generosa spolverata di ricotta salata. (Ecco la ricetta tradizionale per preparare la Pasta alla Norma!)
La pasta alla Norma celebra nel nome e nell’ispirazione divina l’omonima opera del celebre e amatissimo catanese Vincenzo Bellini e non assaggiarla potrebbe essere un errore di cui pentirsi amaramente.

caponata, catania

Per chi resta un po’ di più
Qualche giorno in più nella città etnea sarà occasione unica per assaggiare anche altri primi di gran spessore, come la pasta al nero di seppia, al pistacchio, al pesce spada e allo scoglio.
Ma se non volete ritrovarvi afflitti da rimorsi inconsolabili concedetevi anche qualche antipasto DOC della cucina catanese, come un’insalata di arance, una parmigiana e soprattutto un’abbondante porzione di caponata, occasione unica e rara di scoprire che sapore ha un piatto di cui esistono la bellezza di 37 ricette in tutta la Sicilia!

5 Carne di cavallo

panino carne di cavallo, catania

Eccola qui colei che fa fuggire i palati vegani come la peste e attira quelli onnivori come api al miele. La carne di cavallo è più di un piatto catanese: è il sapore di Catania, la sua tradizione, la sua anima. In tutte le taglie e in tutte le forme – dalle polpette alle salsicce – è la Regina dell’arrusti e mangia, il celebre street food catanese. E se anche l’idea di affondare i denti nella dolce carne equina è lontana mille miglia dalle vostre intenzioni, una sera concedetevi ugualmente un giro per via Plebiscito, la via che circonda e delimita il centro di Catania, per uno spaccato genuino e inimitabile del folklore di questa città.

cipollata, catania

Per chi resta un po’ di più
Sebbene i ristoranti vegetariani e vegani prendano sempre più piede spandendo un alone salutista sulla città, Catania è ancora molto carnivora, con tagli e tipologie di carne speziate, ammollate e arrostite per tutti i gusti.
Se siete tra coloro che amano le proteine animali che colano grasso e bontà la cipollata non vi deluderà di certo e vi lascerà con il curioso interrogativo di come faccia un semplice involtino di pancetta e cipollotto cotto sulla brace a spedirvi dritti in Paradiso.

 

Aiutaci ad allungare la nostra classifica con altri piatti catanesi imperdibili… tu quale sceglieresti? Scrivilo nei commenti qui sotto!

Viaggi per single in Sicilia: Catania e il turismo sessuale al femminile

6 Nov

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Sempre più donne single, straniere ma non solo, “calano” in Sicilia in cerca di attenzioni maschili.

Il richiamo è irresistibile: in un mondo occidentale in cui il femminismo ha portato una rivoluzione sacrosanta in tema di diritti delle donne, ma anche confini tra i sessi sempre più sfumati e un’indubbia perdita di “ruoli”, la punta più estrema del sud Italia salta agli occhi delle donne in cerca di avventure come un’oasi felice. Catania, in particolare, è una delle mete più gettonate del turismo sessuale al femminile, con migliaia di gruppi di amiche e donne sole, magari non più giovanissime, che ogni anno scelgono la bella città etnea con l’esplicito intento di farsi mettere gli occhi (e magari pure qualcos’altro) addosso.

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Non si tratta, però, solo di turismo sessuale in senso stretto, sebbene le occasioni in questo senso non manchino di certo e il piacere sensuale rappresenti spesso il sospirato punto di approdo, ma di vacanze volte alla riscoperta della donna e della sua femminilità. In questa terra baciata dal sole e dalla storia, le fantasie delle donne trovano improvviso appagamento, da quelle più piccanti a quelle che profumano di confetti. Un bagno di autostima, insomma, capace di apportare in una manciata di ore più benefici di una consulenza psicoterapeutica e di ringiovanire più di una seduta di lifting.

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La Sicilia come la Giamaica e Santo Domingo, dunque? Sembrerebbe proprio di sì e le ragioni non sono affatto un mistero insondabile. Perché il turismo sessuale per donne trova in Catania una destinazione unica, resa tale non solo dai costi decisamente contenuti rispetto a una qualsivoglia meta esotica ma anche dall’offerta di tutto quanto una donna matura ed esigente possa desiderare: una natura rigogliosa e variegata, una storia millenaria, una vita culturale raffinata e generosa, una tradizione culinaria sopraffina. Siamo onesti: quante altre città del mondo offrono l’opportunità di scalare uno tra i più grandi vulcani attivi d’Europa, nuotare tra i faraglioni di Polifemo, ammirare i resti di un antico teatro greco e soddisfare i sensi a base di pesce spada, arancini e cipollate in un un giorno solo?

donne_in_cerca_di_avventureA Catania piace, insomma, vincere facile, eppure, non paga, sfodera l’ennesimo asso nella manica: l’uomo catanese.

Eh sì, perché l’uomo catanese sa riempirti di attenzioni come non credevi possibile e ha un talento più unico che raro nel farti sentire unica, desiderata, bellissima. Pochi minuti a passeggio per via Etnea ti riconcilieranno con il tuo lato più civettuolo e malizioso, esalteranno il tuo lato femminile e ti eleveranno a novella Cenerentola indecisa su quale Principe, tra i tanti, intrappolare nella propria rete.

Dici che esagero? Beh, non ti resta che comprare un biglietto aereo e scoprirlo da sola. Per ora ti basti sapere che l’uomo catanese può creare più dipendenza della Nutella, dal momento che…

 

… il catanese non sa cos’è la timidezza

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Se sei in cerca di vacanze piccanti e di uomini “veri” capaci di soddisfare la tua voglia di trasgressione, un week-end a Catania non ti deluderà di certo. Preparati a essere salutata per la strada tra sorrisi che si allargano copiosi come una giornata di sole dopo un’acquazzone, a essere accompagnata da lunghi fischi di ammirazione mentre passeggi tra le vetrine, abbordata con una scusa qualsiasi mentre siedi al tavolino di un bar, seguita con lo sguardo dagli automobilisti fin quando, per questioni di sopravvivenza spicciola, non saranno costretti a riportarlo verso la strada. L’uomo catanese è diretto come un Freccia Rossa e se a volte può sembrare sfacciato raramente sconfina laddove non è consentito, conservando quel mix irresistibile di sfrontatezza latina e galanteria da gentleman vecchio stampo che lo rendono, per le donne in cerca di avventure, un pezzo unico da collezione.

 

… il catanese ti fa sentire Donna

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Pensaci bene prima di rispondere: da quanto tempo non ti senti Donna con la D maiuscola? Se la risposta che fa capolineo spontanea sulla tua lingua è “Da così tanto tempo che nemmeno so di cosa stiamo parlando” sappi che sei in ottima compagnia! Ma non scaricare tutta la colpa sugli uomini, perché la responsabilità riposa, come sempre a questo mondo, in entrambe le parti. La società occidentale ha scambiato la parità dei diritti per parità dei ruoli e ora vive un preoccupante livellamento dei sessi, con la donna costretta a barattare la propria femminilità in cambio di riconoscimento e l’uomo a rifugiarsi in un angolino come un animale impaurito confuso sulla propria identità. Per qualche misteriosa concessione divina la Sicilia è riuscita a conciliare modernità e tradizione, riconoscendo alla donna i doverosi diritti ma preservando al contempo ruoli tra i sessi piuttosto definiti. Ecco perché la Sicilia, e Catania in primis, sono una destinazione così appetibile per le donne single in cerca di avventure ma anche di un pizzico di romanticismo.

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Non stupirti, perciò, se quando farai il gesto di pagare il tuo bicchiere di vino il barista scuoterà la testa dicendo “Qui siamo in Sicilia, signora, e le signore da noi non pagano”, o se il cavaliere di turno ti aprirà lo sportello della macchina per farti salire e faticherà ad attendere la fine dell’antipasto per inondarti con una alluvione di complimenti. L’uomo catanese conosce il valore di una Donna e non perde occasione per ricordarglielo.

 

… il catanese ti porta subito a casa di mamma

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L’italiano è “mammone”, si sa, e se questa “qualità” non sempre risalta all’occhio straniero come un pregio è indubbio che in certe occasioni presenta i suoi vantaggi.

Incontri al buio? Avventure clandestine? Appuntamenti romantici lontani da occhi indiscreti? Ma nemmeno per sogno! L’uomo catanese ti porta subito a pranzo da mammì. Che ti accoglie, nemmeno a dirlo, come la sua picciridda preferita, riempiendoti di domande e di sorrisi mentre tenta di rifilarti l’ennesima porzione di caponata.

Se la vita strutturata e un po’ freddina a cui sei abituata non ti ha ancora rovinata, questa improvvisa immersione nel calore famigliare siciliano avrà sul tuo corpo in cerca di attenzioni l’effetto vaporoso e avvolgente di un bagno aromatizzato dentro una Jacuzzi.

 

… il catanese è statisticamente in sovrannumero

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Per accertartene ti basterà fare una passeggiata la sera in zona Teatro Massimo, il cuore della movida catanese: gli uomini in giro sono molto più numerosi delle donne. La tradizione gioca un ruolo importante anche in questo caso, perché sebbene le cose siano profondamente cambiate negli ultimi lustri, è ancora abbastanza inusuale per la donna catanese uscire la sera con le amiche, specie laddove si concentrano i potenziali incontri con l’altro sesso. Questo significa molti più uomini a piede libero e, nell’ottica delle affezionate del turismo sessuale al femminile, “più uomini a piede libero” equivale a un appetitoso numero di prede disponibili. Alcune delle quali (udite udite!) senza una mugghieri che le aspetti a casa!

 

Catania è una meta appetibile non solo per le donne in cerca di avventure, ma anche per la comunità LGBT. Leggi il nostro articolo sulla Catania gay-friendly.

Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

24 Oct

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Cosa fare a Catania

 

Cosa fare a Catania? Prima di tutto si dovrebbe capire a chi è rivolta la domanda. In un articolo precedente abbiamo raccontato quello che per noi è il perfetto weekend di cosa fare a Catania. I luoghi che occorre assolutamente vedere e le esperienze irrinunciabili per rendere indimenticabile il vostro fine settimana tra le magnificenze della città etnea.

Se siete però tra i tanti che a Catania hanno lasciato un pezzetto di cuore e decidono di tornarci, oppure, siete amanti delle mete meno classiche, quelle che non sempre trovano posto nella top ten dei luoghi da visitare, questo è l’articolo che fa per voi.
Ecco dieci cose da fare a Catania, insolite ma non troppo, selezionate per voi dal B&B Catania Globetrotter, che vi faranno amare la città etnea ancora di più.
Impossibile? Provare per credere!

1. Un sorso di vino in riva al fiume… sotterraneo

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Avete mai pensato di sorseggiare un calice di vino sulle rive di un fiume… sottoterra?

L’Amenano è il fiume sotterraneo di Catania, condannato a restare confinato sottoterra dal devastante terremoto che sconvolse la città nel 1693. Riemerge in superficie solo in Piazza Duomo, dove alimenta l’acqua a linzolu della bellissima Fontana dell’Amenano. Eppure è vederlo nel suo habit “naturale” la vera esperienza. Soprattutto se il tutto è accompagnato da un buon calice di vino siciliano.
Per un aperitivo sul margine dell’Amenano presentatevi al winebar dell’Ostello Agora, in Piazza Currò 6, a due passi da Piazza del Duomo. L’Agora è luogo di ritrovo specialmente il lunedì sera, mentre il martedì sera l’appuntamento è con il couscous a metà prezzo.

2. Un’esperienza da pelle d’oca: il Museo dello sbarco

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Immergersi nell’Italia del 1943 è un’esperienza di grande impatto emotivo, soprattutto quando le ricostruzioni sono dettagliate e realistiche come quello di questo curatissimo museo. Considerato da tutti un vero gioiello (è sufficiente leggere le recensioni su Tripadvisor). Tra un’ampia collezione di divise e di cimeli bellici, la punta di diamante è indubbiamente il rifugio dentro cui sperimentare – o rivivere – la terribile esperienza di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale.
Il Museo si trova nell’ex area industriale di Catania, in Viale Africa, nei pressi della Stazione Centrale. Fino alla fine di maggio il museo sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 16.45 (ultimo ingresso alle 15.45, ingresso 4 euro.)

3. Tra i vicoli del quartiere a luci rosse: San Berillo

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Tra le cose da fare a Catania non poteva mancare una visita a San Berillo.

La fama di San Berillo travalica i confini della città etnea, fin dai tempi in cui divenne il quartiere a luci rosse più grande del bacino Mediterraneo, richiamando prostitute e trans da tutto il mondo. Negli anni ’50, una grossa speculazione immobiliare e l’approvazione della legge Merlin cambiarono drasticamente la fisionomia del quartiere, che venne in gran parte raso al suolo e svuotato di quasi tutte le attività, compresa quella più antica che uomo conosca. Ora San Berillo è tornato a ripopolarsi, grazie soprattutto alla comunità senegalese, ma la quasi assenza di negozi, bar e locali lo rende un luogo sospeso nel tempo. Il suo fascino decadente si spande tra le sedie vuote davanti alle case fatiscenti (segno che qualcuno, là dentro, sta lavorando), nei vicoli minuscoli gonfi di graffiti e odori speziati, nel silenzio irreale da cui si viene colti andandoci a passeggiare una mattina qualunque.

4. Un po’ di shopping in un’atmosfera arabeggiante: la Fera ’o luni

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Se volete vedere la “vera” Catania, fate un salto in uno dei suoi mercati. Quello del pesce, a Piscaria, rientra in ogni itinerario turistico ma c’è un altro mercato meno conosciuto, che vale senza ombra di dubbio un’ora del vostro tempo: la fera ’o luni. Il mercato di Piazza Carlo Alberto. Malgrado il nome (luni significa “lunedì”) la piazza e le vie vicine prendono vita ogni giorno, tranne la domenica, trasformandosi in un confusionario e variegato assembramento di bancarelle stile arabeggiante. Qui, si trova di tutto, dai vestiti ai cd, dai prodotti ortofrutticoli alle calzature. Quello che vi attende è un bagno sensoriale tra gli odori invitanti, le urla dei venditori e i colori della multietnica clientela che non dimenticherete facilmente.

5. Una terrazza sul cuore barocco di Catania: la Badia di Sant’Agata

Catania_Badia_S.AgataLo scorso 25 maggio, dopo anni di restauro, sono finalmente state riaperte al pubblico le terrazze e la cupola della Badia di Sant’Agata.  Uno dei gioielli più raffinati del tardo-barocco catanese, opera del prete-architetto palermitano Giambattista Vaccarini. Un’occasione unica per riscoprire una tra le chiese più belle della città etnea e ammirare Catania da un punto di vista privilegiato.

Le visite guidate si svolgono dal giovedì alla domenica, dalle 9 alle 12 (3 euro), mentre il venerdì e il sabato è possibile visitare le terrazze dalle 19 alle 22 all’interno del percorso barocco (7 euro con visita alle Terme Achillee, 9 euro con Museo Diocesiano, 12 euro per tutti e tre i monumenti).

6. Due chiacchiere col Principe: Palazzo Biscari

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Edificato dopo il catastrofico terremoto del 1693 su alcuni sopravvissuti bastioni cinquecenteschi, Palazzo Biscari è uno dei palazzi più antichi della città e uno dei più prestigiosi rappresentanti del barocco siciliano. Tra “appartamenti della principessa”, saloni delle feste in stile rococò e pavimenti di marmo di epoca romana, Palazzo Biscari è nato per lasciare a bocca aperta. Seguite la narrazione dotta e ironica dell’attuale proprietario che ricostruisce la storia del palazzo e dei suoi avi condendola di ricchi aneddoti e curiosità. Tra gli ospiti più celebri che può vantare Palazzo Biscari spicca Goethe, che ne ammirò la bellezza durante il famoso viaggio in Sicilia, e in tempi più recenti la band inglese Coldplay, che nel 2008 ha girato qui il videoclip della canzone Violet Hill.
Le visite sono su appuntamento, per informazioni visitare il sito web.

7. Un viaggio vintage lungo le pendici dell’Etna: la Circumetnea

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Un modo diverso per vedere l’Etna e fare un salto indietro nel tempo su un treno a scartamento ridotto (l’unico ancora funzionante della Sicilia).  Affidarsi alle rotaie della storica Circumetnea, la linea ferroviaria che dal centro di Catania arriva fino a Riposto (3 ore circa) facendo tappa in numerosi paesi etnei, tra cui Paternò, Adrano e Bronte.
Il viaggio è lento e rumoroso ma di indubbio fascino. Si scivola all’interno di un paesaggio camaleontico che passa da zone desertiche di atmosfera lunare a tratti rigogliosi di piante di pistacchio, limoni e mandarini. Se potete fate tappa a Randazzo, il paese “nero” famoso per gli edifici costruiti in pietra lavica, poi prendete il treno successivo fino a Riposto, dove potrete rientrare a Catania con il più veloce (e meno fascinoso) treno di Trenitalia.
Si parte dalla stazione di Catania Borgo (raggiungibile dalla Stazione centrale con la metropolitana) in Via Caronda 352.

8. Tornare bambini: l’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli

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Difficile girare per il centro di Catania senza vedere pendere da qualche negozio un “pupo”. Evoluzione delle tradizionali marionette settecentesche, i “pupi” catanesi sono un vanto antico della città etnea che affonda le radici tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento, quando fiorì l’Opera dei Pupi. Un teatro di marionette dedicato quasi completamente a narrazioni cavalleresche in gran parte derivate da romanzi e poemi del ciclo carolingio.

L’Antica Bottega del Puparo dei Fratelli Napoli, gestita da una vera famiglia di pupari catanesi, si trova in via Reitano 55 (zona Castello Ursino-Ufficio Anagrafe) e può essere visitata tutti i giorni su prenotazione (sito web).

9. A spasso nel tempo: l’Anfiteatro romano in 3D

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Un salto indietro nel tempo fino al terzo-quarto secolo DC per ammirare a 360° la maestosità dell’Anfiteatro romano di Piazza Stesicoro. Ecco l’ambizioso progetto realizzato lo scorso luglio da Catania Living Lab d’Italia, il laboratorio sperimentale per la valorizzazione e la comunicazione dei beni culturali che ha ricostruito in 3D gli interni e le parti mancanti della struttura grazie a un’equipe di archeologi, geofisici, architetti, geometri e topografi.
Il Living Lab si trova in via Manzoni 91/D ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.00.

10. A tavola con la tradizione: a Putia do Calabrisi

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Chiudiamo la nostra lista delle dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo) con un luogo che ci sta particolarmente a cuore. Perché è impossibile parlare di cosa fare a Catania senza parlare di cibo (se vuoi sapere cosa non puoi perderti per nessuna ragione al mondo, leggi il nostro articolo Cosa mangiare a Catania? I 5 piatti a cui non puoi rinunciare).
Il termine italiano osteria però, non rende, perché la putia è molto di più: è tradizione, è qualità, è possibilità di assaggiare i migliori piatti della tradizione catanese a prezzi imbattibili immersi in un ambiente conviviale e caratteristico. La gestione è famigliare, l’atmosfera autentica, i piatti abbondanti e i sapori genuini. Con meno di 10 euro vi alzerete da tavola pienamente soddisfatti, accompagnati dalla gradevole sensazione di essere stati in un posto unico, di quelli che fanno la storia di un paese.

Scoprire Catania in 15 dettagli

16 Oct

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Si pensa a Catania e si pensa al quadro barocco di Piazza del Duomo. A O Liotru, al Monastero dei benedettini, al Teatro greco-romano. All’Etna, naturalmente. 

Eppure Catania è molto più dei suoi tesori più celebri…

 

… Catania è un labirinto di viuzze sommerse dai graffiti e da ogni tipo di merce in vendita. È la confusione del Mercato del pesce e il fumo che si alza copioso tra i barbecue di via Plebiscito. È il fascino decadente del quartiere a luci rosse (San Berillo), quel mix irresistibile di etnie, odori e sapori che percorrono la città giorno e notte. È il mosaico sorprendente di attività feconde, creative e coraggiose, che si riappropriano del territorio e alle noncuranze amministrative rispondono diffondendo cultura e arte del riciclo.

Catania è un fiore bizzarro e selvaggio difficile da cogliere e da descrivere. Ma come tutti i fiori ogni tanto perde alcuni petali. E alcuni di loro, a volte, si fermano sull’obiettivo di una macchina fotografica.

Ecco Catania in 15 dettagli fotografici.

 

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1. La biblioteca all’aperto del circolo ARCI Gammazita, in Piazza Federico II di Svevia. I ragazzi che la gestiscono sono anche i promotori di Castello liberato, il progetto volto alla riqualificazione degli spazi di Castello Ursino.

 

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2. San Berillo e i suoi graffiti.

 

piscaria_catania

3. Alla Piscaria di Catania non ci si va solo per comprare il pesce, ma anche per incontrarsi, fare due chiacchiere e guardare il mondo scorrere.

 

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4. Sala interna di Nievski, uno dei locali più antichi del centro di Catania, posizionato sulla scalinata Alessi.

 

Catania_Librincircolo5. Librincircolo, la biblioteca itinerante di Catania che porta in giro per la città libri, dibattiti e mostre.

 

20150919_2102286. GammaZ Officina del riciclo, il contenitore di installazioni e mostre fotografiche e pittoriche ospitato nel palazzo adiacente lo storico pozzo di Gammazita (XII secolo). 

 

raccolta_differenziata_catania7. Mentre si tenta una soluzione all’ingombrante problema rifiuti, mettendo sul tavolo persino un progetto di raccolta porta a porta, qualcuno a Catania si organizza per il riciclo in modo creativo.

 

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 8. Quadri in vendita al Pop up market nella piazzetta della Pescheria.

 

street_food_catania9. Peperoni arrostiti dietro al Mercato del Pesce: un classico dello street food catanese.

 

20150512_09350010. Una bicicletta sospesa e borse trasformate in vasi tra graffiti e tubi dell’acqua in una piccola via nei pressi di Piazza Bellini

 

teatro_coppola_catania11. Il Teatro Coppola, Il più antico teatro di Catania lasciato a marcire nell’indifferenza dei piani alti, è passato a nuova vita dopo l’occupazione di un gruppo di cittadini alla fine del 2011.

 

ursino_buskers_catania12. Indicazioni e poesie aggrappati alle ringhiere durante la seconda edizione di Ursino buskers.

 

catania_festa_indù13. Catania multietnica: una processione a favore di Shiva tra le vie del centro storico.

 

Catania_centro_storico14. A Catania ci si saluta anche così.

 

palestra_lupo_catania15. Arredamento da riciclo, esposizioni fotografiche e clothes swap dentro la Palestra Lupo, spazio autogestito dove è possibile seguire corsi di yoga e tai chi a prezzi simbolici.

 

(foto di Simona Camporesi.)

 

Un weekend a Catania con i consigli del B&B Globetrotter

4 Oct

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Con il suo straordinario centro storico barocco, le spiagge che si affacciano su un mare cristallino, il profilo suggestivo dell’Etna che si staglia all’orizzonte, le sue speciliatà culinarie e la sua vivace vita notturna, Catania è senza dubbio una delle città più interessanti non solo della Sicilia, ma di tutta Italia.

Regalati un weekend all’insegna della storia, del mare, del divertimento e della tradizione culinaria, regalati un weekend a Catania!

 

Porta Garibaldi

Basta leggere l’iscrizione posta sotto l’arco di Porta Ferdinandea (oggi Porta Garibaldi) per capire l’essenza di Catania: Melior de cinere surgo, “Rinasco dalle ceneri ancor più bella”. Perché se per ben sette volte la furia dell’Etna la mise in ginocchio, per sette volte i catanesi la ricostruirono e ogni volta la fecero più bella.

Difficile dire che cosa colpisca più di questa città, se la straordinaria ricchezza di edifici barocchi del centro storico che ha “costretto” l’Unesco a dichiararlo Patrimonio dell’Umanità, le acque trasparenti delle sue spiagge, la presenza imponente dell’Etna che fuma imperterrito o la frizzante movida che si allunga fino al mattino, fatto sta che di Catania ci si innamora alla follia.

Naturalmente un weekend non basterà per scoprirne tutta la magia ma sarà comunque sufficiente per avere un assaggio di questa eclettica città e vivere un’esperienza che non sarà facile dimenticare.

Ecco, dunque, i consigli del B&B Catania Globetrotter per vedere (e vivere) il meglio di Catania in tre giorni.

 Venerdì

Se arrivate prima del tramonto Catania vi accoglierà al massimo della sua forma. Atterrare al Fontanarossa è già un’immersione nella bellezza del paesaggio, con l’Etna sullo sfondo e i fichi d’india agli angoli delle strade. Prendete l’Alibus (4 euro) e scendete agli Archi, poi proseguite a piedi (5 minuti) per raggiungere via Auteri e il B&B Globetrotter, dove vi accoglieremo con tutte le informazioni che vi occorrono per iniziare nel migliore dei modi il vostro weekend a Catania.

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Dirigetevi per prima cosa a Piazza del Duomo per ammirare il magico gioco di luci che accende le facciate barocche del Municipio, di Porta Uzeda, del suggestivo Duomo e la fontana dell’Amenano. U Liotru, l’elefante di pietra lavica simbolo di Catania, spicca in tutta la sua stravagante bellezza al centro della piazza. Proseguendo per via Etnea, troverete un altro gioiello: Piazza dell’Università, dove si trova la sede dell’attuale rettorato.

Continuate fino a Piazza Stesicoro, dove, di fronte alle rovine dell’anfiteatro romano con 15.000 posti posizionati letteralmente sotto i vostri piedi, potrete capire davvero la storia di Catania e rendervi conto di come l’Etna abbia stravolto la città più e più volte.

Ritornate per via Manzoni, per imboccare a destra la scalinata Alessi, alla fine della quale vi troverete nella meravigliosa via Crociferi, una perla di architettura barocca tra cui spiccano Villa Cerami – sede della Facoltà di Giurisprudenza – e numerose chiese, tra cui quella di San Giuliano attribuita a Giovan Battista Vaccarini e set di numerosi film (Il bell’Antonio, Storia di una capinera, I viceré).

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Prima di rientrare è d’obbligo una tappa al chiosco, una vera istituzione per i catanesi per alleviare il caldo o fare aperitivo. Potete ordinare un selz limone e sale (must) o tutte le altre fantasiose bevande a base di sciroppi di frutta e selz.

Si è fatta ora di cena, quella che per molti turisti finisce per diventare uno dei momenti clue del proprio weekend a Catania. La cucina catanese è un mondo infinito da esplorare che soddisfa ogni tipo di gusto. Per questa prima sera non potete rinunciare a una cena di pesce. Dirigetevi alla Pescheria quando la piazzetta si riempie di ottimi ristoranti; il nostro preferito è sicuramente l’Antica Marina.

Per gli amanti della vita notturna, Catania ha una tradizione senza paragoni. Dopo avere preso un caffè in uno dei vari ristoranti della città, potete immergervi nella movida catanese, rigorosamente non prima delle 23. Nella piazza del Teatro Bellini troverete numerosi pub e terrazze, alcuni dei quali ospitano concerti dal vivo e sono adatti anche ai meno giovani. Segnaliamo La Chiave, Agora, Wine Bar, Nievski, Cartiera, Glamour e Scenario Pubblico.

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Verso l’una di notte potete dirigervi verso un club notturno, che in estate troverete al 90% sulla costa di sabbia (la Playa) o sulla scogliera, mentre in inverno tutto si svolge in centro storico (MA, 4 venti, Industrie, Barbara Disco Lab, mecati generali etc.). Anche in questo caso meglio chiedere informazioni per sapere in base al giorno qual è il locale più adatto alle vostre esigenze.

Prima di rientrare al B&B Globetrotter Catania, è doveroso un passaggio all’Etoile d’Or, famoso bar accanto a Piazza Duomo e al mercato del pesce aperto 24h, dove potete trovare tutte le specialità della tavola calda tipiche della rosticceria catanese e siciliana o qualcosa di dolce.

Sabato

Dopo una colazione energica (d’estate l’immancabile granita e brioche, ma ottimi anche i panzerotti, l’iris, la raviola di ricotta, pistacchio, crema…), magari da Prestipino, in Piazza Duomo all’angolo con via Garibaldi, siete pronti per immergervi nell’anima più vera di Catania, proprio a due passi dal B&B Globetrotter Catania: la piscarìa, il mercato del pesce. Aperto ogni mattina (tranne la domenica) dalle 8 alle 14, questo antico mercato non ha perso nel tempo nemmeno un po’ del suo fascino. Aggirarsi tra le bancarelle che vendono pesce freschissimo facendosi avvolgere dagli odori e dalle urla dei pescivendoli è un’immersione nel folklore della città e in quell’atmosfera frenetica e colorata da suk arabo.

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Ritornate su Piazza Duomo e se volete potete visitare, oltre all’interno della cattedrale, anche la parte sotterranea della piazza dove sono custodite le terme romane Achilleane (ingresso dal mueso Diocesano).

Imboccate ora Via Vittorio Emanuele e dopo 200 metri potrete ammirare uno dei luoghi più celebri di Catania: il Teatro Greco Romano e l’Odeon. Dopo un tuffo nell’atmosfera gloriosa greco-romana, è il momento di fare un balzo in avanti nei fasti del tardo-barocco raggiungendo Piazza Dante, dove vi attende il celebre Monastero dei Benedettini. Le visite guidate a questo gioiello settecentesco, uno dei tanti Patrimoni dell’Umanità che racchiude Catania, partono ogni ora e durano circa un’ora e mezzo (dalle 9 alle 18).

Dopo avere nutrito gli occhi e la mente è il momento di soddisfare lo stomaco. Concedetevi un pranzo come si deve a base di pesce nella piazzetta del mercato del pesce o, se non volete appesantirvi troppo, un pezzo di tavola calda o un’altra granita con briosche.

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Per smaltire le calorie accumulate non c’è niente di meglio di una bella passeggiata. Salite lungo via Etnea fino a raggiungere la monumentale Villa Bellini, luogo di ritrovo di sportivi, anziani e famiglie di Catania. Non perdetevi il calendario floreale che viene aggiornato ogni mattina, il Viale degli Uomini illustri e il panorama dalla terrazza che spazia dal mare fino all’imponente profilo dell’Etna. Riscendendo per via Etnea, potete girare a sinistra per via San Giuliano e quindi ammirare il Teatro Bellini, gioiello del barocco catanese (visitabile da martedì al sabato dalle 10 alle 12). Proseguite poi verso Palazzo Biscari, costruito dopo il devastante terremoto del 1693 da una delle più potenti famiglie aristocratiche della città e apprezzato, tra gli altri, da Goethe durante il celebre viaggio in Sicilia (visite su prenotazione dal sito web).

A questo punto, se si è fatta ora del tramonto, vi consigliamo di entrare nel Porto e percorrere il molo di Levante, una lingua di cemento che vi permetterà di fare foto dai colori meravigliosi col sole che scende stagliandosi sull’Etna e la città vista dal mare.

Per la cena, questa sera vi consigliamo di tuffarvi nella vera celebrità di Catania: la carne di cavallo. Dirigetevi in una delle trattorie che costeggiano Castello Ursino e provate una delle tante varianti in cui viene servita, oppure regalatevi l’esperienza indimenticabile di uno street food in via Plebiscito.
(La carne di cavallo è uno dei cinque cibi irrinunciabili di Catania, leggi il nostro articolo per scoprire gli altri!)

 Leggi Domenica

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Dopo un sabato impegnativo, la domenica merita di essere dedicata al riposo, che a Catania d’estate significa una cosa sola: mare. Le spiagge di Catania sono tante, ognuna diversa dalle altre. Potete scegliere i 5 km di litorale sabbioso chiamata Playa, con i suoi lidi che si differenziano per servizi e atmosfera e che ospita anche tre spiagge libere, oppure la costa lavica chiamata “lungomare” nella prima parte e “scogliera” dopo, anch’essa contraddistinta da lidi privati con servizi per giovani e famiglie o piattaforme in legno pubbliche con accesso al mare.

Un’alternativa interessante può essere fare una gita ad Acicastello e Acitrezza che, oltre a vantare tra le spiagge più belle del catanese, offrono anche attrazioni turistiche e culturali perfette per i giorni invernali.

Un’altra opzione, se l’orario del vostro volo ve lo concede, è un morning o classic tour sull’Etna: vi lascerà letteralmente senza fiato.

Comunque sceglierete, la mattinata trascorrerà piacevole, consentendovi di tornare soddisfatti al b&b per fare i bagagli e dirigervi, infine, verso l’aeroporto. Con Catania nel cuore e, siamo pronti a scommetterlo, la promessa di ritornare presto!

Il vostro weekend a Catania è passato troppo velocemente e avete deciso di concedervene un altro? Allora non potete perdervi i consigli del B&B Catania Globetrotter per un itinerario fuori dalle consuete guide turistiche: Dieci cose da fare a Catania insolite (ma non troppo)

   

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